I grandi guadagni delle banche mostrano come Wall Street stia resistendo all’incertezza economica
- 14 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Le principali banche statunitensi hanno inaugurato la stagione degli utili con risultati solidi ma senza grandi sorprese. I dati diffusi martedì da JPMorgan Chase, Wells Fargo e BlackRock confermano le aspettative: guadagni sostenuti dall’attività di trading e dalle operazioni di fusione e acquisizione. Tuttavia, i risultati eccezionali, attesi da alcuni, non si sono materializzati. Nel frattempo, i consumatori hanno mostrato margini di prestito leggermente più deboli, mentre la spesa si è mantenuta robusta ma con segnali di rallentamento.
Nel complesso, il trimestre può essere considerato positivo per le grandi banche, sebbene lontano da performance straordinarie.
JPMorgan Chase ha comunicato un utile netto nel terzo trimestre pari a 14,4 miliardi di dollari, in crescita del 12% rispetto all’anno precedente. Come previsto, il settore mercati si è distinto, con ricavi da trading in aumento del 25%, vicino a 9 miliardi di dollari, grazie a un incremento del 33% nel settore azionario e del 21% nelle attività a reddito fisso. Le commissioni di investment banking sono salite del 16%, riflettendo una maggiore attività in operazioni e sottoscrizioni, come ampiamente previsto da Wall Street.
Lato consumatori, i dati di JPMorgan delineano un quadro di famiglie americane resilienti ma con qualche segnale di rallentamento. La spesa con carte di credito e debito è rimasta solida, le insolvenze sono aumentate solo leggermente e la situazione patrimoniale dei consumatori appare in gran parte stabile. I ricavi dalla banca al dettaglio sono cresciuti grazie a prestiti stabili e depositi costanti, anche se la domanda di finanziamenti, soprattutto mutui e prestiti auto, ha mostrato alcune lievi attenuazioni.
Jamie Dimon, CEO di JPMorgan, ha commentato:
“L’economia degli Stati Uniti rimane generalmente resiliente, ma restiamo cauti. Permane un elevato grado di incertezza dovuto a complesse condizioni geopolitiche, tariffe e instabilità commerciale, prezzi elevati degli asset e il rischio di un’inflazione persistente.”
Il messaggio implicito è chiaro: gli americani continuano a spendere, ma la velocità comincia a rallentare, quindi sarà importante monitorare i prossimi sviluppi.
Goldman Sachs: ottimi risultati grazie a fusioni e trading
Il trimestre di Goldman Sachs è stato trainato dall’attività di fusioni e acquisizioni e dal trading. I ricavi sono aumentati del 20% raggiungendo i 15,2 miliardi di dollari, mentre l’utile netto è salito a 4,1 miliardi, con un incremento del 37% rispetto all’anno precedente. Le commissioni di investment banking hanno fatto un balzo del 42% a 2,7 miliardi, spinte da un forte aumento nelle operazioni di fusione e nella finanza a leva, mentre i ricavi da trading hanno guadagnato il 17%, sostenuti da mercati a reddito fisso e materie prime.
Il settore di asset e wealth management di Goldman ha registrato anch’esso una crescita a doppia cifra, con un aumento delle attività cliente e dei prestiti privati. I costi operativi sono saliti del 14% principalmente a causa di maggiori spese per compensi e contenziosi legali, ma nel complesso si tratta del miglior trimestre della banca in oltre un anno. Questo conferma come i punti di forza dell’istituto, dall’advisory al trading fino alla gestione patrimoniale, siano particolarmente robusti in questo momento.
BlackRock: ricavi in crescita nonostante margini contenuti
BlackRock, il più grande gestore patrimoniale al mondo, ha visto un’impennata dei ricavi grazie alla sua scala unica, anche se la crescita degli utili appare contenuta a causa delle spese legate alle acquisizioni. Tali investimenti, comunque, dovrebbero alimentare redditi futuri, pur risultando onerosi nel breve termine.
La società ha rilevato un utile per azione adjusted di 11,55 dollari, leggermente superiore agli 11,46 dollari dello scorso anno, su ricavi pari a 6,5 miliardi di dollari, in aumento del 25%. Le entrate nette del trimestre hanno raggiunto i 205 miliardi, favorite da una domanda record per gli ETF della linea iShares. Gli asset gestiti totali sono saliti a un nuovo massimo storico di 13,5 trilioni di dollari, sostenuti dalle acquisizioni di HPS Investment Partners e Preqin.
Larry Fink, amministratore delegato di BlackRock, ha dichiarato:
“Questi risultati riflettono uno dei nostri trimestri con i flussi netti più robusti.”
In sintesi, nonostante il calo degli utili secondo i principi contabili GAAP dovuto ai costi associati alle acquisizioni, la performance sottostante dell’azienda rimane stabile, con flussi in ingresso particolarmente significativi.
Wells Fargo: crescita moderata con segnali di fiducia
Wells Fargo ha comunicato un utile netto nel terzo trimestre pari a 5,6 miliardi di dollari, con un incremento del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi sono saliti del 5% a 21,4 miliardi di dollari. L’istituto ha registrato buone performance in tutti i settori, includendo un aumento del margine di interesse netto, una crescita diffusa delle commissioni, risultati positivi in investment banking e trading, e maggiori commissioni basate sugli asset nella gestione patrimoniale.
La crescita dei prestiti è stata la più alta degli ultimi anni ed è stata guidata sia dai finanziamenti ai consumatori che da quelli commerciali. Il CEO Charlie Scharf ha commentato che la spesa con carte di credito e debito ha continuato a crescere, osservando che “la salute finanziaria dei nostri clienti rimane solida”, pur riconoscendo che permangono incertezze economiche.