Traders analizzano i pattern grafici del 2020 e 2024 in una previsione rialzista
- 14 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
I trader di Bitcoin e Ether mantengono un atteggiamento attendista dopo che lo shock tariffario della scorsa settimana ha eliminato quasi 20 miliardi di dollari in posizioni con leva finanziaria durante il fine settimana, intaccando la fiducia e l’appetito per il rischio tra la maggioranza degli operatori di mercato.
Il sentiment del mercato è passato da uno stato di panico a un ottimismo precario, grazie all’attenuazione delle tensioni tra Washington e Pechino, che hanno scelto un tono più moderato, offrendo una tregua temporanea in quella che sembrava una guerra commerciale imminente.
Bitcoin (BTC) è cresciuto dell’1,3% nelle ultime 24 ore attestandosi intorno ai 113.000 dollari, mentre Ether (ETH) si è mosso vicino a quota 4.100 dollari dopo aver superato brevemente i 4.200 durante la notte. Solana (SOL) ha registrato un aumento del 2,9% raggiungendo i 201,8 dollari, XRP ha guadagnato il 2%, mentre DOGE è salito del 2,3% a 0,20 dollari.
La capitalizzazione complessiva del mercato digitale si attesta intorno a 3,9 miliardi di dollari, circa il 6% al di sotto dei livelli pre-crash ma in rialzo del 4,4% rispetto ai minimi registrati domenica, secondo i dati disponibili.
Il clima palpabile nel mercato appare in miglioramento, sebbene in modo disomogeneo. L’indice Crypto Fear and Greed è salito a 38 da un valore estremo di 24 rilevato domenica, segnalando che gli investitori stanno cautamente tornando a intervenire sul mercato.
Alex Kuptsikevich di FxPro ha definito il crollo di venerdì come “una pulizia emotiva” che ha costretto alla chiusura di posizioni deboli su più piattaforme di scambio:
“La vendita è iniziata come reazione alle notizie sulle tariffe, ma si è trasformata rapidamente in una ondata di liquidazioni forzate. Questi movimenti ampi spesso segnano il minimo di breve termine del mercato, anche se il recupero richiede tempo.”
La caduta di venerdì, che ha fatto scendere Bitcoin sotto le medie mobili a 50 e 200 giorni, richiama analoghi episodi del passato. Eventi simili si sono verificati nel 2020, 2021 e nuovamente nel 2024, azzerando le posizioni con leva e aprendo la strada a recuperi nelle settimane successive.
Tuttavia, nel 2022, il ritorno della fiducia ha richiesto diversi mesi, un elemento che ora gli investitori valutano con attenzione prima di effettuare nuove operazioni.
Nel fine settimana, il Ministero del Commercio cinese ha precisato che le restrizioni all’esportazione delle terre rare non rappresentano un divieto totale, specificando che le richieste di licenza continueranno ad essere valutate regolarmente.
Anche Donald Trump ha adottato un tono più conciliatorio, affermando che gli Stati Uniti intendono collaborare con la Cina piuttosto che ostacolarla.
I mercati delle scommesse su Polymarket valutano ora una probabilità ridotta al 15% di tariffe al 100% entro il primo novembre, in netto calo rispetto al 26% registrato venerdì.
Questo cambiamento ha alleviato la pressione sugli asset rischiosi. Le azioni statunitensi hanno recuperato parte delle perdite di venerdì e le criptovalute hanno seguito un andamento simile, aderendo più alla dinamica del sentiment macroeconomico che staccandosi da essa, come accaduto negli ultimi mesi.
Un crollo tecnico e prospettive di ripresa
The Kobeissi Letter ha descritto la caduta come “un evento tecnico, non strutturale”, attribuendola a una cascata di margin call piuttosto che a un cambiamento fondamentale nelle posizioni degli investitori.
L’analista Frank Fetter ha aggiunto che i mercati delle criptovalute “sono ancora lontani da condizioni di ipercomprato”, il che lascia spazio a un potenziale rimbalzo di sollievo nel caso in cui la volatilità rimanga sotto controllo.