Le vendite da 63 milioni di dollari di una balena colpiscono Binance mentre fades scende sotto 2,60 dollari

Una vendita aggressiva ha spinto il prezzo vicino alla resistenza di $2,66, mentre un importante trasferimento verso Binance indica un possibile processo di distribuzione a breve termine. Nel frattempo, i dati sul volume evidenziano un acquisto istituzionale sui ribassi, che riconferma il sostegno intorno a $2,55.

Il rimbalzo di XRP dai minimi di liquidazione inferiori a $1,58 registrati venerdì ha perso slancio durante la notte, coincidente con un’attività significativa da parte di grandi possessori (whale) che hanno trasferito token sugli exchange. In particolare, un unico movimento di 23,9 milioni di XRP, pari a circa 63 milioni di dollari, verso Binance ha creato pressione di vendita e neutralizzato i guadagni iniziali.

Questa dinamica si è manifestata mentre l’interesse aperto (open interest) è salito del 2,4% raggiungendo 1,36 miliardi di dollari, segno che le posizioni a leva rimangono elevate. Questo nonostante la ripresa del valore di mercato a 32 miliardi di dollari, avvenuta dopo il forte calo del settore criptovalute causato dalle tariffe di Donald Trump.

I mercati del rischio hanno mostrato segni di stabilizzazione grazie all’attenuarsi della retorica della guerra commerciale, ma i desk dei derivati hanno evidenziato un aumento di posizioni short nella fascia di prezzo tra $2,65 e $2,66.

Riassunto dell’azione di prezzo

Tra le ore 05:00 del 13 ottobre e le 04:00 del 14 ottobre, XRP ha oscillato all’interno di un intervallo di 0,11 dollari (circa il 4%) tra $2,54 e $2,66.

Il volume di scambi ha raggiunto 244,6 milioni alle 13:00, quasi tre volte la media di 91,8 milioni, confermando un forte interesse da parte degli acquirenti sulle cadute vicino a $2,55.

Il prezzo ha toccato un massimo di $2,66 attorno alle 20:00, ma successivamente una vendita prolungata ha fatto chiudere la sessione a $2,55.

I ribassisti hanno mantenuto il controllo fino all’ultima ora, rompendo il supporto a $2,57 su un volume di 4 milioni alle 04:10, e poi consolidando tra $2,55 e $2,56 fino alla chiusura.

Analisi tecnica

La fascia di prezzo compresa tra $2,55 e $2,56 continua a rappresentare un’importante area di supporto a breve termine, sostenuta da frequenti difese ad alto volume da parte degli investitori.

La resistenza si conferma solida tra $2,65 e $2,66, dove attività di presa di profitto e flussi significativi da parte di grandi investitori hanno causato ripetuti rifiuti al rialzo.

Il bias del momentum rimane ribassista mentre il prezzo scambia al di sotto della media mobile a 200 giorni, fissata a $2,63. Tuttavia, un recupero stabile sopra $2,60 potrebbe riorganizzare la struttura tecnica in vista di un nuovo test di $2,70.

Il volume rimane il parametro chiave da monitorare: i picchi durante i ribassi suggeriscono acquisti istituzionali sui punti di debolezza, ma i massimi decrescenti indicano che l’offerta supera ancora la domanda.

Cosa osservano gli operatori

Il supporto a $2,55 rappresenta un livello cruciale da verificare, specialmente durante le sessioni asiatiche del fine settimana.

La reazione del mercato alla resistenza tra $2,65 e $2,66 al prossimo tentativo di risalita sarà decisiva per orientare i movimenti successivi.

I flussi di token dalle whale verso Binance vengono interpretati come segnali di una possibile distribuzione o rotazione delle posizioni.

Infine, gli investitori sono attenti alla possibilità di un ridimensionamento delle posizioni a leva qualora l’interesse aperto, che si attesta a 1,36 miliardi di dollari, rimanga a livelli elevati.