Giani il dem ubiquo radicatissimo sul territorio
- 13 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Eugenio Giani, all’età di 66 anni, è stato riconfermato presidente della Regione Toscana con il 54% dei consensi, sostenuto da un’ampia coalizione progressista che ha così riscattato le recenti sconfitte elettorali nelle Marche e in Calabria. Le priorità del suo programma includono scuola, lavoro, infrastrutture e sanità. Il campo progressista su cui può contare comprende, oltre al Partito Democratico, anche Alleanza Verdi Sinistra, il Movimento 5 Stelle e, riuniti nella lista civica “Casa Riformista”, Italia Viva, Più Europa, Partito Socialista Italiano e Partito Repubblicano Italiano.
Al suo primo mandato, nel 2020, Giani aveva ottenuto la presidenza della Regione Toscana con il 48,62% dei voti, superando la candidata del centrodestra Susanna Ceccardi (40,46%) e la rappresentante del M5S Irene Galletti (6,4%).
Eugenio Giani ha commentato così il risultato elettorale:
“Mi sento il presidente di tutta la Toscana, è una straordinaria soddisfazione e una vera emozione vedere un risultato tanto netto fin dalle prime fasi. Credo che questo risultato indichi una Toscana che sceglie con autonomia, usando il suo pensiero e basandosi sui valori che la nostra regione ha sempre espresso: libertà, democrazia e giustizia sociale. Una Toscana che guarda al futuro con spirito progressista”.
Se c’è una persona che incarna la presenza capillare sul territorio quella è sicuramente Eugenio Giani, noto per il suo instancabile impegno e per aver preso parte a numerose inaugurazioni, oltre che per una campagna elettorale molto attiva, svolta tra giardini pubblici, mercati e piattaforme social.
Le iniziative della passata legislatura
Pur essendo vicino all’area di Stefano Bonaccini, Giani non è stato inizialmente supportato dalla segretaria del PD, Elly Schlein. I rapporti tra loro sono stati piuttosto distaccati, e fino a primavera è stata presa in considerazione l’ipotesi di sostituire il governatore con un candidato più affine all’ala guidata dalla segretaria dem. Tale mosse avevano come obiettivo l’ampliamento della coalizione includendo il M5S, finora all’opposizione.
Una volta percepito questo clima, Giani ha coinvolto direttamente i sindaci toscani, rafforzando la rete di amministratori locali che ha consolidato nel tempo. Questo passaggio ha portato il PD ad aprire un dialogo con lui, definendo un’alleanza più ampia e offrendo posti in giunta, dando così il via alla sua ricandidatura. La sua forza risiede nella cosiddetta “Toscana diffusa”, ovvero una profonda conoscenza e radicamento sul territorio.
Nel corso dell’ultimo anno, Giani ha sostenuto e favorito l’approvazione di diverse iniziative legislative di matrice progressista, tra cui la legge sul fine vita, quella contro gli affitti brevi, la normativa sul salario minimo e ha anche riconosciuto ufficialmente lo Stato di Palestina.
Il percorso politico
Nato il 30 giugno 1959 a Empoli (provincia di Firenze), Eugenio Giani è laureato in giurisprudenza presso l’Università di Firenze ed è avvocato di professione. Da molti anni militante del centrosinistra, ha ricoperto numerosi incarichi a livello locale: è stato consigliere comunale a Firenze, assessore con deleghe che spaziavano dalla mobilità allo sport, e presidente del Consiglio Comunale.
Non allineato né a Lodovico “Lombardiano” né al craxismo, è legato personalmente a Valdo Spini. Eletto consigliere regionale nel 2015, è diventato presidente dell’Assemblea Legislativa. Nel 2020 ha ottenuto la candidatura a governatore, succedendo a Enrico Rossi dopo un decennio di governo regionale.
Nella competizione elettorale con Susanna Ceccardi della Lega, all’inizio ha incontrato delle difficoltà, ma ha infine conquistato una vittoria netta con un distacco di circa otto punti percentuali. Tra i risultati di cui va maggiormente fiero vi è il rilancio dei cantieri per l’Alta Velocità a Firenze, un progetto a cui è sempre stato particolarmente legato.