Iata, dai ritardi nelle consegne di aerei costi fino a 11 miliardi
- 13 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Uno dei problemi principali riguarda i motori: le difficoltà tecniche hanno costretto a terra centinaia di aeromobili, riducendo significativamente la capacità operativa delle compagnie aeree proprio nel momento in cui il traffico aereo resta sostenuto. Aci Europe, l’associazione europea degli aeroporti, registra infatti un aumento del traffico del 4,9% ad agosto, con una media annua che si attesta intorno al +4,3%.
L’impatto economico dei ritardi nelle consegne
Le ripercussioni dei ritardi nelle consegne sono rilevanti: uno studio condotto dalla società di consulenza Oliver Wyman per conto della IATA (International Air Transport Association), evidenzia come i colli di bottiglia nella supply chain possano costare alle compagnie aeree fino a 11 miliardi di dollari nel 2025.
La parte più consistente di questa cifra, pari a 4,2 miliardi di dollari, deriva dal costo aggiuntivo del carburante, dovuto all’utilizzo prolungato di aeromobili più vecchi e meno efficienti. Aumentano anche le spese di manutenzione supplementare, stimate in 3,1 miliardi di dollari, mentre il noleggio di motori per sostituire quelli fermi attende un costo aggiuntivo di 2,6 miliardi. Infine, l’incremento della disponibilità di pezzi di ricambio per ridurre i ritardi dovrebbe pesare per ulteriori 1,4 miliardi sul bilancio dei vettori.
In cima a questa catena di disservizi vi sono i produttori principali, ovvero Airbus e Boeing, insieme ai loro fornitori, che stanno affrontando una serie di difficoltà legate alla carenza di manodopera qualificata, alla scarsità di materiali e materie prime essenziali come il litio, fino a ritardi crescenti nelle officine di riparazione, in modo particolare per quanto riguarda i motori.
La situazione peggiora ulteriormente a causa della concorrenza con l’industria della difesa, che ha visto un aumento della spesa militare, incidendo sulle disponibilità di risorse industriali e materiali.
Cause strutturali e possibili soluzioni
Secondo la IATA, le problematiche attuali sono legate a un modello economico dell’industria aerospaziale che mostra criticità, in un contesto di instabilità geopolitica, carenza di materie prime strategiche e tensioni nel mercato del lavoro.
Willie Walsh, direttore generale della IATA, ha dichiarato:
«Non esiste una soluzione semplice per risolvere questo problema, ma ci sono diverse azioni che potrebbero alleviare la situazione.»
Come prima misura, Walsh suggerisce di aumentare la concorrenza in specifici comparti dell’industria, insieme a una maggiore trasparenza sulle condizioni della catena di approvvigionamento. Queste informazioni sarebbero utili a fornire alle compagnie aeree dati più accurati per pianificare possibili difficoltà, aiutando nel contempo i produttori originali di equipaggiamento (OEM) a ridurre i colli di bottiglia.
In un momento in cui la domanda globale di trasporto aereo continua a crescere, per il settore è cruciale trovare soluzioni che migliorino l’efficienza della supply chain, garantendo al contempo la sostenibilità economica e ambientale.