Toscana vola il Pd delusione per M5s e Lega affonda con Vannacci
- 13 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il Partito Democratico vola nelle elezioni regionali in Toscana, affermandosi come primo partito della regione, mentre il Movimento 5 Stelle e la Lega escono notevolmente ridimensionati. Il risultato è particolarmente negativo per il Carroccio, che aveva puntato molto sul ruolo strategico del generale Vannacci durante la campagna elettorale per rilanciare la propria immagine sul territorio. Questi sono alcuni degli esiti principali delle consultazioni elettorali tenutesi nella regione.
Delusione per il Movimento 5 Stelle
Secondo le proiezioni Opinio-Rai, nel campo del centrosinistra il Partito Democratico si conferma il primo partito sia all’interno della coalizione sia in termini assoluti. Con una percentuale del 35%, il Pd migliora i dati delle precedenti elezioni regionali del 2020 (34,7%) e quelle politiche del 2022 (26,1%).
Molto deludente, invece, la performance del Movimento 5 Stelle, che si attesta attorno al 4-5%, evidenziando un calo rispetto al 7% delle regionali 2020 e all’11,1% delle ultime politiche. Una parte dell’elettorato pentastellato ha scelto l’astensione in una tornata elettorale che ha registrato un’affluenza storicamente bassa, ferma al 47,7%.
In Toscana, come in altre regioni come Calabria e Marche, il polo progressista si è presentato unito. Tuttavia, i Cinquestelle, che in passato erano all’opposizione del presidente uscente Giani, hanno deciso di sostenere quest’ultimo dopo un voto degli iscritti che però non ha placato dissensi interni e distanze politiche.
Non a caso, Giuseppe Conte non ha invitato Giani alla chiusura della campagna elettorale del M5S, scegliendo invece di incontrarlo a Scandicci per un evento formale, come gesto di mediazione concordato con Elly Schlein dopo un acceso confronto interno.
Buoni risultati per Alleanza Verdi-Sinistra, che si attesta intorno al 7% (era al 5,1% nel 2022), mentre eccelle la lista Casa Riformista, che riunisce Italia Viva, Più Europa, PSI e PRI, con un significativo 9%.
La sconfitta della Lega di Vannacci
Sul fronte opposto, le elezioni hanno rappresentato un passo indietro per la Lega, ormai definita “vannaccizzata” in riferimento al vicesegretario Vannacci, che ha coordinato la campagna elettorale del partito in regione. È stato lui a definire gran parte delle liste, imponendo la presenza del suo fedelissimo Massimiliano Simoni nel listino bloccato e selezionando la maggior parte dei capilista.
Tuttavia, i risultati non hanno soddisfatto le aspettative: la Lega si ferma tra il 4 e il 5%. Pur non partendo dall’exploit del 21,8% delle elezioni regionali 2020, questo rappresenta un calo rispetto al 6,6% ottenuto nelle politiche 2022 e anche sotto il 6,2% conquistato alle elezioni europee del 2024.
Non solo: la Lega è stata superata anche da Forza Italia, attestata intorno al 6%, in crescita rispetto al 4,3% delle regionali e al 5,6% delle politiche. Buoni risultati anche per Fratelli d’Italia, che consolida il suo 26%, migliorando nettamente rispetto al 13,5% del 2020 e mantenendosi stabile in confronto al 25,9% delle politiche.