Jpmorgan svela piano da 1,5 trilioni di dollari per rilanciare gli investimenti nelle industrie strategiche americane

JPMorgan Chase ha annunciato un piano da 1,5 trilioni di dollari volto a facilitare, finanziare e investire in settori considerati fondamentali per la sicurezza nazionale e la resilienza economica degli Stati Uniti, tra cui la difesa, l’energia e la manifattura avanzata.

Questa iniziativa decennale prevede anche l’assunzione di un maggior numero di banchieri e investimenti fino a 10 miliardi di dollari in aziende statunitensi tramite partecipazioni dirette e investimenti di venture capital, concentrandosi su aziende in rapida crescita e produttori strategici.

L’annuncio arriva mentre l’amministrazione di Donald Trump punta a modernizzare le infrastrutture e ridurre la dipendenza dalle catene di approvvigionamento estere, soprattutto in settori come prodotti farmaceutici, semiconduttori, energie pulite e terre rare.

Jamie Dimon, presidente e CEO di JPMorgan Chase, ha osservato:

“È diventato dolorosamente chiaro che gli Stati Uniti si sono fatti troppo dipendenti da fonti inaffidabili per minerali critici, prodotti e processi produttivi, tutti elementi essenziali per la nostra sicurezza nazionale.”

Lo scorso venerdì, Trump ha riaperto la guerra commerciale contro Pechino, ponendo fine a una fragile tregua tra le due maggiori economie globali con la minaccia di aumenti drastici delle tariffe in risposta alle restrizioni cinesi sulle esportazioni di terre rare.

JPMorgan ha delineato la sua nuova “iniziativa per la sicurezza e la resilienza”, che mira a facilitare finanziamenti e investimenti in quattro settori strategici: catene di approvvigionamento e manifattura; difesa e aerospaziale; indipendenza energetica; e tecnologie all’avanguardia quali intelligenza artificiale e calcolo quantistico.

L’istituto ha indicato che, secondo dati interni non precedentemente divulgati, aveva già programmato di supportare attraverso finanziamenti e servizi circa mille miliardi di dollari nei prossimi dieci anni in questi settori, ma ha deciso di aumentare questo importo del 50%.

Il governo degli Stati Uniti sta negoziando accordi in circa 30 settori industriali, coinvolgendo dozzine di aziende ritenute essenziali per la sicurezza nazionale ed economica.

JPMorgan, che ha svolto un ruolo chiave nel supportare la partnership governativa con la società mineraria statunitense di terre rare MP Materials, ha affermato in un recente podcast aziendale di collaborare con l’amministrazione Trump per individuare ulteriori opportunità analoghe.

Andrew Castaldo, co-responsabile dell’area fusioni e acquisizioni per medie imprese in JPMorgan, ha dichiarato:

“Abbiamo avuto più di 100 colloqui con clienti per discutere sia dell’operazione MP che dell’impatto che questo può avere su altri settori. Abbiamo inoltre compiuto numerosi viaggi a Washington per esplorare insieme al governo queste prospettive.”

Dimon ha sottolineato il bisogno urgente di riforme politiche per accelerare i progressi, evidenziando i ritardi normativi e le difficoltà nel reclutamento di personale qualificato.

Ha aggiunto:

“L’America necessita di maggiore rapidità e investimenti.”

Settori Chiave d’Investimento

I quattro ambiti prioritari individuati dall’istituto si articolano in 27 sotto-settori che spaziano dalla cantieristica navale e l’energia nucleare fino ai nanomateriali e alle comunicazioni sicure. L’intervento coinvolgerà sia aziende di medie dimensioni che grandi clienti corporate.

JPMorgan ha inoltre annunciato la creazione di un consiglio consultivo esterno composto da figure di rilievo provenienti sia dal settore pubblico che da quello privato, parallelamente all’assunzione di ulteriori banchieri e esperti in investimenti.

Oltre a questo, sarà potenziata la ricerca tematica relativa alle fragilità delle catene di approvvigionamento e alle tecnologie emergenti, sfruttando il recente Centro per la Geopolitica inaugurato dall’istituto.