Bitcoin, Ether e Solana rimbalzano con l’allentamento delle tensioni commerciali

Sta emergendo una lieve ripresa dopo la pesante caduta dei mercati delle criptovalute di venerdì sera, favorita da alcuni commenti concilianti relativi alla guerra commerciale da parte di Pechino e Washington.

La retromarcia è iniziata sabato sera quando il Ministero del Commercio cinese ha precisato che i controlli sulle esportazioni di terre rare non rappresentano divieti assoluti, specificando che le richieste idonee continueranno a ricevere le relative autorizzazioni. L’ente ha inoltre affermato di prevedere che queste restrizioni avranno un impatto “minimo” sulla produzione globale e sulle catene di approvvigionamento.

Nel contempo, a Washington, domenica mattina il Vicepresidente Vance ha dichiarato che il Presidente Trump apprezza il rapporto amichevole con il Premier cinese Xi Jinping e si mostra disponibile a negoziare in termini ragionevoli con Pechino.

Trump ha poi preso la parola sul suo social network Truth Social per rassicurare il pubblico:

“Non preoccupatevi della Cina, andrà tutto bene! Il presidente Xi, molto rispettato, ha avuto solo un momento difficile. Non vuole una depressione per il suo paese, e nemmeno io. Gli Stati Uniti vogliono aiutare la Cina, non danneggiarla!!!”

Queste dichiarazioni hanno aiutato a rilanciare il mercato delle criptovalute: Bitcoin (BTC) si è riportato poco sopra quota 114.000 dollari, segnando un aumento di circa il 3% nelle ultime 24 ore. Nel settore delle altcoin, maggiormente colpito nella recente fase di ribasso, i rialzi sono più marcati, con Ether (ETH), Solana (SOL) e DOGE che guadagnano tra il 6% e l’8%.

Tuttavia, questa ripresa ha compensato solo in parte le perdite accumulate dalla minaccia della guerra commerciale di Trump venerdì scorso: nell’ultima settimana Bitcoin ha perso il 7%, Ether l’8%, mentre XRP e Solana si sono deprezzati di circa il 15%, e DOGE ha subito un calo del 19%.