Perché alcune altcoin su Binance sono crollate a zero?
- 12 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Durante il crollo del mercato delle criptovalute dello scorso venerdì, alcune altcoin, tra cui il token ATOM di Cosmos, sono scese quasi a zero su Binance, uno dei principali exchange centralizzati. Tuttavia, le stesse altcoin hanno mantenuto un valore reale su altre piattaforme di scambio.
Il 10 ottobre, il settore delle criptovalute ha subito il peggior calo dagli eventi legati al collasso di FTX, con una perdita complessiva di capitale di circa 850 miliardi di dollari in poche ore. Il Bitcoin (BTC) ha registrato una flessione tra il 10 e il 15%, precipitando da circa 124.000 a 105.000 dollari. Le altcoin, però, hanno vissuto un tracollo ancora più marcato, soprattutto quelle scambiate su Binance, con ribassi fino al 99,99-100% nell’arco di minuti.
Tra queste, figurano token come Cosmos (ATOM), IoTeX (IOTX) e Enjin (ENJ), i cui prezzi su Binance sono momentaneamente scesi a zero.
In confronto, su altre piattaforme di scambio concorrenti, ATOM ha subito una perdita del 53%, mentre IOTX e ENJ sono scesi rispettivamente del 46% e del 64,5%. In nessun altro exchange, comunque, tali token hanno raggiunto una valutazione pari a zero, un fenomeno osservato esclusivamente su Binance.
Perché queste altcoin sono crollate a zero?
Durante il crollo dei giorni 9 e 10 ottobre, sono state liquidate posizioni in criptovalute per un valore di quasi 20 miliardi di dollari, circa venti volte superiori a quelle registrate durante il crollo del mercato legato alla pandemia nel 2020. Più di 1,6 milioni di trader hanno perso le proprie posizioni a causa dell’effetto leva che ha amplificato le perdite.
Molti di questi investitori avevano fatto ricorso alla leva finanziaria, ovvero a fondi presi a prestito, per aumentare potenziali guadagni sulle posizioni aperte su Binance. Arthur Hayes, co-fondatore di BitMEX, ha spiegato che i principali exchange, incluso Binance, stavano liquidando collateral vincolati a posizioni a margine incrociato, aggravando la pressione al ribasso.
In parole semplici, con la discesa dei prezzi Binance ha automaticamente venduto le altcoin usate come garanzia per coprire le perdite, alimentando ulteriori vendite e accelerando la discesa dei prezzi.
Il rapido calo ha inoltre sovraccaricato i sistemi di trading di Binance, provocando segnalazioni da parte di alcuni utenti di account congelati, ordini stop-loss mancati e ritardi nelle esecuzioni degli scambi.
Parallelamente, alcuni analisti hanno osservato che market maker come Wintermute hanno ritirato i propri fondi da Binance a causa di questi ritardi nelle operazioni.
Ciò ha determinato un momento in cui mancavano ordini di acquisto sul mercato, facendo sì che alcuni token risultassero quotati a “zero” nonostante mantenessero comunque valore su altre piattaforme.
Un fenomeno simile, definito flash crash, era già avvenuto nel 2017 quando l’Ethereum era brevemente crollato a 0,10 dollari su GDAX a causa di un ondata di ordini di vendita automatica.
Binance presenta le sue scuse
Yi He, co-fondatrice e Chief Customer Service Officer di Binance, ha rilasciato una dichiarazione di scuse, riconoscendo che “alcuni utenti hanno riscontrato problemi con le loro transazioni” in un contesto di estrema volatilità e traffico elevato sulla piattaforma.
Richard Teng, CEO di Binance, ha aggiunto:
“Mi scuso sinceramente con tutti coloro che sono stati coinvolti. Non cerchiamo scuse: ascoltiamo attentamente, impariamo dall’accaduto e ci impegniamo a migliorare.”
La società ha inoltre annunciato che rimborserà gli utenti che hanno subito perdite verificabili direttamente causate da problemi della piattaforma o malfunzionamenti di sistema, sottolineando che i danni derivanti da normali fluttuazioni di prezzo o guadagni non realizzati non saranno soggetti a compensazioni.
È importante ricordare che questo articolo non costituisce una consulenza o raccomandazione finanziaria. Ogni investimento comporta rischi e si invita a svolgere un’attenta analisi personale prima di operare nel mercato delle criptovalute.