Cosa ha fatto precipitare il titolo del gigante dell’ultra lusso del 16% giovedì?
- 12 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Ferrari ha presentato una anticipazione della sua prossima supercar completamente elettrica, prevista per la fine del 2026. L’azienda italiana prevede di investire 4,7 miliardi di euro nella transizione all’elettrico entro il 2030.
Contestualmente, Ferrari ha rivisto al rialzo le stime per il 2025, mentre le previsioni a lungo termine si sono dimostrate inferiori alle attese degli analisti. Questo ha generato un impatto negativo sul mercato: il titolo ha subito una flessione del 16% in un solo giorno, la più marcata da quando è stato quotato alla Borsa di New York nel 2015.
Tuttavia, non tutto è come sembra. Proviamo a esaminare con attenzione i dettagli del nuovo progetto di supercar elettrica di Ferrari, oltre alle motivazioni che hanno influito sul calo del titolo in Borsa.
Ferrari si trova attualmente in una posizione a dir poco strategica e complessa. Da un lato, grazie ai suoi asset intangibili come il prestigio del marchio, il potere di determinare i prezzi e la fedeltà della clientela, sembra in grado di realizzare un veicolo elettrico che mantenga margini tipici del lusso estremo, a differenza di molti costruttori tradizionali che stanno subendo perdite significative sulle auto elettriche.
Dall’altro lato, i concorrenti di Ferrari stanno rimandando i loro modelli completamente elettrici a causa della domanda ancora incerta. Ad esempio, Lamborghini ha posticipato il lancio della sua prima vettura elettrica dal 2028 al 2029, mentre Porsche ha ridotto i piani per i veicoli a batteria a causa delle vendite non brillanti di Macan e Taycan. Inoltre, la controllata di Stellantis, Maserati, ha cancellato la versione elettrica del modello sportivo MC20.
La decisione di Ferrari di proseguire in controtendenza con una elettrificazione avanzata rappresenta una scommessa importante sul futuro prossimo non solo del mercato dei veicoli elettrici, ma anche dell’evoluzione del segmento delle supercar. L’azienda investirà circa 4,7 miliardi di euro fra il 2026 e il 2030 e prevede che, entro la fine del decennio, un quinto delle sue vendite sarà composto da veicoli elettrici a batteria.
Molti investitori non sanno che Ferrari è in realtà già in parte elettrificata poiché quasi metà delle auto vendute attualmente è ibrida.
Brian Lum, gestore di fondi presso Baillie Gifford, ha commentato che:
“I veicoli elettrici di lusso sono ancora una categoria giovane e in via di sviluppo. È fondamentale attrarre la prossima generazione di appassionati di Ferrari, e l’elettrificazione sarà uno strumento chiave per farlo.”
Va ricordato che la forza del brand Ferrari si è costruita negli anni con la costante innovazione e il lancio di supercar performanti a motore termico. Se la prima vettura completamente elettrica del marchio non riuscisse a rispettare questa tradizione di prestazioni o a convincere la clientela di nicchia, con un insuccesso commerciale potrebbe esserci la prima crepa in un’immagine di marca finora considerata impenetrabile.
Il motivo principale del calo rilevante del titolo però non è legato direttamente al veicolo elettrico in sé. La supercar Elettrica conserva infatti molte caratteristiche tipiche di Ferrari. Con una potenza di 1.000 cavalli, le prestazioni si collocano al pari dei modelli a motore termico. La velocità massima supera le 192 miglia orarie e l’autonomia post-ricarica supera i 300 miglia, superando di 29 miglia l’obiettivo minimo necessario per tranquillizzare i potenziali acquirenti.
Il vero elemento che ha deluso gli investitori sono state le stime finanziarie diffuse da Ferrari per il resto del decennio. Pur avendo rivisto lievemente al rialzo l’utile per azione previsto per il 2025, ora stimato in 8,80 euro su ricavi di 7,1 miliardi, le proiezioni a lungo termine del 2030 indicano un utile per azione di 11,50 euro su ricavi per 9 miliardi di euro, inferiori ai 9,9 miliardi di ricavi attesi dagli analisti.
Il lancio parziale del veicolo completamente elettrico di Ferrari è stato completamente oscurato da una leggera debolezza di lungo termine. Gli investitori farebbero saggio monitorare attentamente il debutto della Elettrica, previsto per la fine del 2026, poiché gran parte del futuro dell’azienda dipenderà dalla capacità della sua gamma di veicoli elettrici di riscuotere un successo simile a quello riscontrato dalle sue supercar a motore termico presso gli appassionati più fedeli.
Ferrari continua a essere uno dei titoli azionari di punta, valutato positivamente sotto quasi ogni aspetto: margini di profitto che il settore automobilistico può solo sognare, vantaggi competitivi difficilmente replicabili e un’immagine di marca che si colloca in una categoria a sé stante. Il calo del titolo di quasi il 16% rappresenta dunque una breve e limitata opportunità di acquisto, e gli investitori dovrebbero mantenere un atteggiamento ottimista riguardo alle prospettive future, nonostante alcune lievi delusioni da parte degli analisti.
Prima di decidere di investire in Ferrari, è importante considerare un’analisi più ampia: il team di analisti del Motley Fool Stock Advisor ha recentemente individuato quelle che considera le 10 migliori azioni da acquistare in questo momento… e Ferrari non figura tra di esse. Le 10 azioni selezionate da questo servizio potrebbero generare rendimenti eccezionali nei prossimi anni.
Per riferimento, quando Netflix è stato inserito nella lista il 17 dicembre 2004, chi avesse investito 1.000 dollari al momento della raccomandazione avrebbe oggi un capitale di 657.979 dollari. Allo stesso modo, con Nvidia, inserita il 15 aprile 2005, un investimento iniziale di 1.000 dollari avrebbe raggiunto quota 1.122.746 dollari.
Va inoltre evidenziato che il ritorno medio totale del Stock Advisor è del 1.060%, una performance nettamente superiore rispetto al 187% dell’indice S&P 500. Questa statistica sottolinea l’efficacia di una selezione accurata delle azioni e la forza della community di investitori individuali che si basa su queste raccomandazioni.
In ottica di investimento a lungo termine, dunque, si consiglia di osservare con attenzione non solo l’andamento del titolo Ferrari, ma anche le opportunità offerte da altre realtà innovative e promettenti selezionate da analisti indipendenti.