La blockchain guiderà il boom del mercato AI da agente a agente
- 12 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Gli agenti AI, sistemi software che utilizzano l’intelligenza artificiale per perseguire obiettivi e completare attività per conto degli utenti, stanno proliferando rapidamente. Possiamo immaginarli come assistenti digitali in grado di prendere decisioni e agire verso obiettivi stabiliti senza necessitare di istruzioni dettagliate — dal gestore di calendari basato su GPT ai bot di trading, le applicazioni sono in forte espansione. Con il loro ruolo sempre più centrale nell’economia, è fondamentale sviluppare l’infrastruttura adeguata affinché questi agenti possano comunicare, collaborare e scambiare tra loro in un mercato aperto.
Giganti tecnologici come Google e AWS stanno lavorando alla creazione di marketplace e protocolli commerciali iniziali, ma ciò apre una domanda cruciale: riproporranno ancora una volta ambienti chiusi per massimizzare i profitti? Le capacità degli agenti aumentano quasi quotidianamente con l’arrivo di nuovi modelli e architetture. Il vero nodo è se questi agenti saranno davvero autonomi.
Gli agenti autonomi sono preziosi perché aprono una nuova esperienza utente: si passa da software passivi o reattivi a partner attivi e proattivi. Invece di attendere istruzioni, possono anticipare le necessità, adattarsi a condizioni mutevoli e coordinarsi con altri sistemi in tempo reale, senza bisogno dell’intervento costante degli utenti. Questa autonomia decisionale li rende ideali in un mondo in cui velocità e complessità superano la capacità di reazione umana.
Naturalmente, alcune preoccupazioni riguardano il maggior grado di autonomia decisionale in termini di lavoro e responsabilità, ma io la vedo come un’opportunità. Quando gli agenti si occupano di compiti ripetitivi e dispendiosi in termini di tempo, e parallelizzano attività prima svolte sequenzialmente, amplificano la capacità produttiva umana — liberando gli individui per attività che richiedono creatività, giudizio, composizione e connessione significativa. Non è fantascienza: in passato, l’avvento delle società ha permesso agli imprenditori di creare prodotti totalmente nuovi e livelli di ricchezza finora impensati. Gli agenti AI potrebbero democratizzare questa opportunità.
Dal punto di vista dell’intelligenza, una vera autonomia decisionale richiede un’infrastruttura aperta e trasparente per gli agenti AI. La recente pubblicazione open source di OpenAI rappresenta un passo avanti importante. Laboratori cinesi come DeepSeek, Moonshot AI e Alibaba si sono mossi con ancora maggiore rapidità.
Tuttavia, l’autonomia non dipende soltanto dall’intelligenza e dalla capacità decisionale. Senza risorse, un agente AI ha scarsi mezzi per influire nel mondo reale. Affinché gli agenti siano veramente autonomi, devono poter accedere a risorse e gestire in modo autonomo i propri asset. Le blockchain programmabili, senza permessi e componibili rappresentano il substrato ideale per consentire tutto ciò.
Immaginiamo due scenari. Nel primo, gli agenti AI operano all’interno di piattaforme Web 2 come AWS o Google, confinati entro parametri rigidi in ambienti chiusi e autorizzati. Nel secondo caso, un mercato decentralizzato abbraccia molteplici ecosistemi blockchain. Gli sviluppatori possono combinare diversi ambienti e regole; così il raggio d’azione degli agenti AI diventa illimitato, globale e in continua evoluzione. Un scenario somiglia a un’idea di mercato giocattolo, l’altro a un’economia globale vera e propria.
In sintesi, per scalare non solo l’adozione degli agenti AI ma anche il commercio agenti-agente, servono infrastrutture blockchain che solo queste tecnologie possono offrire.
I limiti dei marketplace centralizzati
AWS ha recentemente lanciato un marketplace per agenti AI pensato per rispondere alla crescente domanda di agenti già pronti all’uso. Tuttavia, questo approccio eredita gli stessi problemi e limitazioni storiche dei sistemi isolati. Gli agenti devono attendere verifiche umane, dipendere da API chiuse e operare in contesti in cui la trasparenza è facoltativa o inesistente.
Per agire in modo autonomo e su larga scala, gli agenti non possono essere rinchiusi in ecosistemi chiusi che limitano le funzionalità, introducono rischi di piattaforma, impongono costi opachi o rendono impossibile verificare le loro azioni reali.
I sistemi decentralizzati stanno rivoluzionando il modo in cui agenti intelligenti operano, consentendo loro di agire per conto degli utenti, coordinarsi tra loro e interagire con servizi diversi senza restrizioni imposte da piattaforme centralizzate.
Le blockchain forniscono gli strumenti fondamentali per questo cambiamento. I contratti intelligenti permettono agli agenti di eseguire compiti automaticamente, basandosi su regole codificate, mentre stablecoin e token facilitano trasferimenti di valore istantanei e globali senza ostacoli nelle transazioni. Gli smart account, ovvero portafogli blockchain programmabili come Safe, consentono agli utenti di limitare le azioni degli agenti, definendone ambiti e autorizzazioni attraverso meccanismi di controllo, ad esempio vincolandoli a protocolli specifici.
Questi strumenti non solo rendono gli agenti autonomi e proattivi, ma garantiscono anche che operino entro parametri di rischio designati dall’utente finale. Ciò può tradursi in limiti di spesa, necessità di multi-firme per autorizzazioni o restrizioni all’uso di determinati protocolli. La trasparenza intrinseca della blockchain consente inoltre agli utenti di verificare in modo indipendente le decisioni prese dagli agenti, anche senza un coinvolgimento diretto.
Nonostante ciò, non tutte le interazioni tra agenti devono avvenire esclusivamente sulla catena; ad esempio, è possibile che gli agenti utilizzino API esterne con vincoli di accesso definiti e che i pagamenti avvengano onchain. Questa infrastruttura decentralizzata fornisce agli agenti la libertà e l’efficienza che i sistemi chiusi non possono garantire.
Un Futuro Già Attuale Onchain
Sebbene i grandi attori centralizzati stiano ancora affinando le proprie strategie con agenti intelligenti, le blockchain stanno già abilitando forme avanzate di interazioni agent-to-agent. Agenti operativi sulla catena acquistano previsioni e dati da altri agenti e, con l’evoluzione di framework aperti, sono in grado di accedere a servizi, effettuare pagamenti e ottenere abbonamenti a ulteriori agenti, tutto senza alcun intervento umano.
I protocolli decentralizzati stanno introducendo la monetizzazione di queste interazioni: mercati aperti permettono a persone e aziende di noleggiare agenti, guadagnare tramite agenti specializzati o sviluppare nuovi servizi integrati in questa economia degli agenti. Modelli di pagamento personalizzati – come abbonamenti, pagamenti una tantum o pacchetti combinati – contribuiranno a soddisfare le diverse esigenze degli utenti, inaugurando così una nuova modalità di partecipazione economica.
L’Importanza di Sistemi Aperti
Senza un approccio aperto, la frammentazione impedisce che l’assistenza AI sia veramente fluida. Un agente può completare facilmente compiti all’interno di un singolo ecosistema, ad esempio coordinando applicazioni di Google, ma in presenza di piattaforme terze necessarie per servizi sociali, viaggi o finanza, un mercato onchain aperto è essenziale per permettere agli agenti di acquisire in modo programmato i servizi o prodotti richiesti.
I sistemi decentralizzati eliminano queste limitazioni offrendo agli utenti la possibilità di possedere, modificare e distribuire agenti personalizzati senza dipendere da ambienti controllati da fornitori. Questa logica è già visibile nel mondo della DeFi, dove bot automatizzano strategie di prestito, gestiscono posizioni e riequilibrano portafogli con performance che talvolta superano quelle umane. Ora questa stessa filosofia si sta applicando come “lego di agenti” in ambiti che spaziano dalla logistica, al gaming, al supporto clienti e molto altro.
Verso un’Economia Degli Agenti Decentralizzata
L’economia degli agenti è in rapida espansione e le scelte che facciamo oggi definiranno il suo funzionamento e gli utenti che potrà servire. Affidarsi esclusivamente a sistemi centralizzati rischia di creare ulteriori soluzioni AI potenzialmente utili, ma che alla fine rispondono al vantaggio delle piattaforme anziché ai bisogni dell’individuo.
La blockchain cambia questa dinamica offrendo infrastrutture in cui gli agenti operano per conto dell’utente, generano valore dalle sue idee e si connettono a un mercato aperto e ben più ampio. Per favorire agenti capaci di collaborare, transare ed evolversi senza limitazioni, il futuro dei mercati agent-to-agent deve necessariamente svilupparsi su catene decentralizzate.