Pensioni, Irpef e banche i nodi da sciogliere
- 11 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
La manovra economica per il 2026 sta prendendo forma gradualmente. Un primo accordo verrà raggiunto martedì, in occasione di un incontro tra i leader della maggioranza, che precederà il consiglio dei ministri chiamato ad approvare il testo finale. Il governo dispone di una dotazione di circa 16 miliardi di euro, ma molte delle misure annunciate sono ancora in attesa di definizione, in particolare per quanto riguarda le coperture finanziarie e le trattative con istituzioni e parti sociali. La posta in gioco è considerevole: occorre bilanciare tagli fiscali mirati, interventi sociali e riforme previdenziali, mantenendo il deficit pubblico al di sotto del 3% e senza incrementare ulteriormente il debito pubblico.
Riforme previdenziali e flessibilità in uscita
In materia di pensioni, il dossier è complesso e di grande rilievo sociale. Si sta valutando una sterilizzazione parziale dell’adeguamento automatico dell’età pensionabile previsto per il 2027, con possibili interventi selettivi che potrebbero bloccare l’aumento per chi è prossimo a raggiungere i 64 anni. Inoltre, si considera la proroga o la revisione di strumenti come Quota 103, Opzione Donna e Ape sociale. Parallelamente si sta sviluppando l’idea di incentivare la previdenza complementare e la possibilità di impiegare il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) per integrare la posizione contributiva, con l’obiettivo di offrire maggiore flessibilità in uscita dal lavoro senza gravare subito sui conti pubblici.
Taglio Irpef e incentivi per il lavoro
Uno dei temi principali è la possibile riduzione dell’Irpef per il ceto medio. L’indirizzo attuale prevede un abbassamento della seconda aliquota dal 35% al 33% sui redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro, una misura considerata di priorità politica dal governo. Tuttavia, la concreta implementazione di questo intervento dipenderà dalle risorse disponibili, con il settore bancario individuato come potenziale fonte di copertura. Sul tavolo ci sono anche iniziative volte a facilitare i rinnovi contrattuali e a favorire la remunerazione del lavoro straordinario tramite riduzioni fiscali e mini-Irpef sugli aumenti retributivi, con l’intento di sostenere la crescita salariale senza un’espansione significativa della spesa pubblica.
Il ruolo delle banche nelle coperture finanziarie
Le banche sono individuate come una delle fonti per entrate straordinarie nella manovra. L’esecutivo ha optato per un approccio negoziato, evitando misure punitive dirette, ma resta da definire la portata e la forma degli interventi. Questi potrebbero includere la proroga di provvedimenti fiscali, contributi diretti o misure relative ai crediti d’imposta, soprattutto quelli collegati ai bonus edilizi. Il confronto con il settore bancario sarà quindi cruciale per definire le coperture necessarie e assicurare l’approvazione del pacchetto nei tempi previsti sia a livello europeo sia nazionale.
Interventi su famiglia, abitazione e occupazione
Nel pacchetto economico rilevanti saranno anche le misure a sostegno della famiglia, dell’abitazione e del mercato del lavoro. Si prevede il potenziamento del piano per la natalità e l’ampliamento dei congedi parentali, insieme alla proroga mirata dei bonus per le ristrutturazioni edilizie. Inoltre, si valutano incentivi per l’assunzione attraverso un sistema premiale dell’IRES destinato alle imprese che investono in nuove opportunità occupazionali e in innovazione. Questi interventi mirano a sostenere la crescita economica favorendo al contempo la coesione sociale e la transizione verso modelli di sviluppo sostenibile.