Warren Buffett e Bill Gates svelano il segreto del loro successo: perché il QI da solo potrebbe non bastare

Warren Buffett e Bill Gates sono tra gli uomini più influenti e di successo al mondo. Nel 1998, durante una lezione congiunta all’Università di Washington, entrambi sottolinearono quanto fosse fondamentale instaurare abitudini positive fin da giovani per raggiungere i risultati attuali.

La società di Buffett, Berkshire Hathaway, ha registrato performance superiori rispetto all’indice S&P 500. Secondo il rapporto annuale 2024 dell’azienda, il guadagno annuo composto negli ultimi 60 anni è stato del 19,9%, quasi il doppio del 10,4% dell’indice S&P nello stesso periodo.

Gates ha co-fondato Microsoft nel 1975 insieme a dei collaboratori, prevedendo che la tecnologia dei chip avrebbe portato computer in ogni casa. Oggi è difficile immaginare la nostra vita senza un dispositivo digitale costantemente a portata di mano.

Non sorprende che i loro consigli, rivolti agli studenti decenni fa, rimangano rilevanti per gli investitori moderni.

Buffett ha chiarito un punto chiave riguardo al successo: l’intelligenza non è l’elemento determinante come si potrebbe pensare.

Buffett ha spiegato:

“Tutti in questa stanza hanno un quoziente intellettivo più che sufficiente per fare il mio lavoro. La cosa più importante è la razionalità. Io considero l’intelligenza e il talento come la potenza del motore.”

In altri termini, si può essere la persona più intelligente e talentuosa, ma se le abitudini non sono corrette, i risultati saranno limitati:

“L’efficienza del motore, ovvero quanta potenza reale si riesce a sfruttare, dipende dalla razionalità. Molte persone iniziano con motori da 400 cavalli ma riescono a ottenere solo 100 cavalli di potenza. Meglio avere un motore da 200 cavalli e sfruttarlo appieno.”

Buffett ha sottolineato che chiunque nella stanza può raggiungere il suo stesso successo, ma spesso la causa del fallimento risiede in un ostacolo interno personale e non nel contesto esterno.

Ha suggerito agli studenti di osservare la persona del gruppo che rispettano maggiormente e annotare le qualità che ammirano. Poi di fare il contrario: individuare chi considerano meno piacevole e annotare le caratteristiche che trovano fastidiose.

Questa analisi aiuta a sviluppare buone abitudini ispirate agli aspetti positivi degli altri e a limitare quelli che si vogliono evitare. È così che si trasforma tutta la capacità potenziale in risultati concreti.

Buffett ha concluso con questo consiglio:

“Vi consiglio di prendere in prestito le abitudini e i comportamenti che ammirate negli altri e farli vostri.”

Se Buffett è il modello di investitore che si ammira maggiormente, imitare le sue abitudini potrebbe essere la scelta più saggia. La sua raccomandazione principale per i piccoli investitori è di iniziare a investire presto e con regolarità in fondi indicizzati semplici e a basso costo, come l’S&P 500, mantenendo l’investimento nel tempo.

Molti esitano a cominciare perché credono che servano capitali elevati. Tuttavia, anche piccoli investimenti mensili, grazie al meccanismo del reinvestimento e degli interessi composti, possono modificare significativamente il percorso di risparmio per la pensione.

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Un incentivo aggiuntivo può essere offerto agli utenti che attivano versamenti ricorrenti sulla piattaforma.

Buffett ha anche affermato una delle massime più famose nell’investimento:

“Il prezzo è ciò che paghi, il valore è ciò che ricevi.”

Questo principio rimane cruciale per valutare le aziende e le opportunità d’investimento in modo efficace e consapevole.

Gestire autonomamente i propri investimenti può richiedere molto tempo, soprattutto quando si deve valutare il rapporto tra prezzo e valore tra migliaia di aziende potenzialmente interessanti. Moby semplifica questo processo, aiutandoti a individuare aziende sottovalutate senza dover dedicare intere giornate alla ricerca. Questa piattaforma innovativa consente di prendere decisioni finanziarie più informate grazie a informazioni personalizzate e strategie di investimento basate sui dati.

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Quando Warren Buffett ha ceduto la parola a Bill Gates, quest’ultimo ha sottolineato l’importanza delle abitudini consolidate fin dall’inizio come chiave del successo di Microsoft. Ha ricordato la visione iniziale condivisa con i suoi amici, quella di lavorare insieme per comprendere quale potesse essere lo strumento principale nell’”era dell’informazione”.

Bill Gates ha detto:

“Eseguendo questo intento con un focus straordinario e trovandoci fin dalle origini nel settore, siamo riusciti a costruire un’azienda che ha avuto un ruolo centrale in una rivoluzione di grande portata.”

Nel 1998 i computer stavano iniziando a entrare nelle case, ma non erano ancora così diffusi come Gates aveva sperato nel 1975, anno di fondazione di Microsoft.

Bill Gates ha proseguito:

“Fortunatamente, la rivoluzione è ancora in corso. Sono passati 23 anni dalla nascita dell’azienda, ma non c’è dubbio che mantenere le abitudini acquisite e impegnarsi in esse – anche se è difficile cambiarle – ci offrirà un potenziale ancora maggiore nei prossimi 23 anni, avvicinandoci probabilmente a quella visione originaria, ovvero un computer su ogni scrivania e in ogni casa.”

Il suo sogno di rendere il computer uno strumento presente ovunque si è realizzato molto prima del 2021. Queste abitudini non solo hanno reso il computer uno strumento fondamentale della nostra vita quotidiana, ma hanno anche portato Gates a diventare uno degli uomini più ricchi del mondo. Per molti anni è stato l’individuo più ricco al mondo, anche se più recentemente è scivolato al quindicesimo posto in questa classifica.

Le abitudini di investimento di Bill Gates sono ben note. Egli investe considerevolmente nel settore immobiliare, possedendo grandi proprietà a Seattle e in Florida, oltre a un’isola al largo della costa del Belize. Se desideri avvicinarti al mercato immobiliare come lui, Arrived può rappresentare un’opportunità per entrare nel settore del co-affitto.

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Gates è anche noto per i suoi investimenti nel settore dell’arte. Nel corso degli anni ha acquistato opere di grande valore, tra cui “Distant Thunder” di Andrew Wyeth per 7 milioni di dollari, “Lost on The Grand Banks” di Winslow Homer per 36 milioni, “Polo Crowd” di George Bellows per 28 milioni, “The Nursery” di William Merritt Chase per 10 milioni e “Room of Flowers” di Frederick Childe Hassam per 20 milioni.

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Queste opportunità di investimento, pur basandosi su tecnologie e strategie moderne, si fondano su principi consolidati di abitudini finanziarie e visione a lungo termine, capaci di influire profondamente sul successo personale e aziendale.