Anghileri (Giovani imprenditori): Italia lenta, coraggio per uno youth deal
- 10 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
L’Italia, oggi, rimane ancora lenta nei suoi processi, anche se negli ultimi quarant’anni si sono registrati miglioramenti importanti. Tuttavia, questo non è per noi sufficiente, sottolinea Maria Anghileri, leader dei Giovani Imprenditori di Confindustria, intervenuta al quarantesimo convegno di Capri. Dopo anni caratterizzati da una crescita quasi inesistente, ormai diciamo stop. Serve un cambio di passo deciso.
Puntiamo a un “Youth Deal” che riduca significativamente il peso fiscale, burocratico e amministrativo imposto ai giovani sotto i 35 anni. Questo è il primo, fondamentale passo per smantellare un sistema-paese che, negli ultimi tempi, si è dimostrato profondamente svantaggioso per le nuove generazioni. La richiesta è chiara: intervenire il prima possibile, già a partire da questa Legge di Bilancio. Oltre a questo, l’obiettivo è avviare una riforma fiscale e potenziare l’accesso al credito e alla previdenza complementare.
Un Patto per i Giovani
Le proposte della presidente dei Giovani Imprenditori non sono idee isolate, ma rappresentano una vera e propria promessa di futuro, da elaborare e condividere insieme al Governo e alle parti sociali in un patto per i giovani. Questo accordo dovrebbe includere riforme fondamentali, come quella necessaria per alleggerire una pressione fiscale percepita dai giovani italiani come eccessiva e ingiusta, un vero e proprio fardello.
Ai leader politici si chiede dunque coraggio per introdurre uno Youth Deal a livello europeo che riduca il carico fiscale, le complicazioni burocratiche e gli ostacoli amministrativi per gli under 35. In particolare, in Italia, serve finalmente posare i primi mattoni per costruire quella che Maria Anghileri definisce la “Filiera Futuro”, il grande progetto che guida il movimento dei giovani industriali. La Filiera Futuro include temi cruciali quali natalità, istruzione, innovazione e sviluppo di nuove imprese giovani.
Lo Youth Deal dovrebbe tradursi in un pacchetto integrato di misure rivolte ai giovani, comprendente incentivi fiscali, semplificazioni amministrative, prestiti a condizioni agevolate, sovvenzioni dirette e sostegno tramite equity. Serve un cambio di ritmo e una riforma fiscale che dimostri un autentico impegno per il futuro del paese.
Maria Anghileri afferma:
“Dimostrateci di avere veramente a cuore il futuro dell’Italia.”
Potenziare l’accesso al credito e la previdenza complementare
Un altro aspetto fondamentale riguarda il credito: è il momento di istituire una linea di Garanzia specifica per i giovani. L’idea è di investire sulle buone idee piuttosto che sul patrimonio personale, con la convinzione che questa scelta sarà ripagata nel tempo.
Si propone di creare, all’interno del Fondo di Garanzia per le PMI, una sezione dedicata alle imprese guidate da giovani, con condizioni economiche più favorevoli e condizioni agevolate.
Infine, anche la previdenza complementare deve essere rafforzata per assicurare un futuro più sicuro.
Maria Anghileri osserva:
“Se lo Stato continuerà a erodere le buste paga dei giovani, sarà quasi impossibile accumulare risparmio. Per questo è necessario rendere la previdenza complementare più accessibile e vantaggiosa sia per i lavoratori sia per le imprese, ad esempio aumentando il limite di deducibilità dei contributi pensionistici, permettendo incrementi dei versamenti per i familiari a carico fin dall’infanzia e introducendo una quota aggiuntiva detassata destinata direttamente ai fondi pensione.”
Secondo la leader dei Giovani Imprenditori, è proprio in questo ambito che lo Stato dovrebbe investire, evitando di sprecare miliardi nell’ennesima proroga del blocco dell’età pensionabile, un rinvio solo temporaneo di un’evoluzione inevitabile.