BlackRock: mercati dei capitali efficienti per un’Europa sempre più attrattiva
- 10 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Giovanni Sandri sfida la diffusa convinzione secondo cui orientare gli investimenti dei risparmiatori italiani ed europei verso i Paesi di origine sia la chiave per colmare il divario economico e finanziario con gli Stati Uniti. Il punto centrale, sottolinea Sandri, responsabile per l’Italia e il Sud Europa di BlackRock, è rendere Italia ed Europa più appetibili agli investimenti globali. Questo concetto è al cuore dello studio «A roadmap to growing European Capital Markets», recentemente pubblicato dalla società finanziaria con sede a Manhattan e presenza consolidata in 25 Paesi europei con oltre 7.000 dipendenti.
La sfida dei mercati finanziari europei
Un mercato dei capitali robusto, ampio e funzionale, insieme a una forza lavoro flessibile e all’avanzamento tecnologico, rappresenta uno dei pilastri del cosiddetto “eccezionalismo” degli Stati Uniti. Sandri illustra così le motivazioni che spiegano il ritardo dei mercati finanziari europei e, con un’analisi approfondita, esplora le possibili soluzioni per aumentare la competitività delle aziende del Vecchio Continente. Nel processo, sottolinea anche il potenziale ruolo che realtà come BlackRock possono assumere nello sviluppo del mercato dei capitali.
L’analisi parte da una premessa fondamentale: non esiste un modello unico e universale per strutturare il sistema finanziario. Il vero motore di crescita risiede nella capacità di offrire a un numero sempre maggiore di investitori opportunità rilevanti per valorizzare i propri risparmi, garantendo al contempo l’efficienza e la tutela dei mercati.
La frammentazione regolatoria e la diversità dei sistemi finanziari europei rappresentano forse la barriera più evidente rispetto all’unità americana. Secondo Sandri, le complesse normative e i procedimenti burocratici somigliano a un vero e proprio “dazio occulto” che pesa sulle imprese disposte a operare in Europa, con un onere che sfiora il 45%, rispetto a un esiguo 15% oltreoceano.
Domanda e offerta di capitale nel mirino
Per superare queste difficoltà è necessaria una dimensione politica di lungo termine, spesso al di fuori della portata degli operatori finanziari. Per tale motivo, BlackRock invita a focalizzarsi su altri aspetti più immediati, in particolare sulla stimolazione dell’offerta di capitale. In Europa, infatti, esistono risorse immense: le famiglie europee detengono oltre 78.000 miliardi di euro di ricchezza complessiva.
Il nodo cruciale è rappresentato da quanta parte di questa ricchezza viene attivamente impiegata e soprattutto verso quali settori o iniziative i risparmi vengono indirizzati. Sandri evidenzia anche il limitato dinamismo della domanda, cioè le imprese stesse, che in molti casi risultano essere risparmiatrici nette. Non sono solo incapaci di attrarre capitali esterni, ma spesso non investono nemmeno i fondi a loro disposizione.
Come esempio emblematico, la capitalizzazione complessiva della Borsa di New York rappresenta circa il 200% del PIL statunitense, mentre alcune borse europee, come Piazza Affari, faticano ad arrivare al 40% della ricchezza nazionale. Anche sul fronte dei mercati privati, che ospitano più del 90% delle aziende europee con fatturato superiore ai 100 milioni di euro, la forbice con gli Stati Uniti resta ampia. Questa componente privata è considerata da BlackRock un campo fertile, soprattutto nel comparto del private debt, grazie anche all’innovazione tecnologica che consente a un pubblico più vasto di accedere in modo più strutturato a questi segmenti.