Hbar crolla del 5% mentre la chiusura del governo ritarda le approvazioni cruciali degli ETF
- 10 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il token HBAR di Hedera Hashgraph ha subito una flessione di quasi il 5%, passando da 0,22 a 0,21 dollari tra l’8 e il 9 ottobre, a causa di un aumento della cautela istituzionale in un contesto di incertezza regolatoria persistente. La volatilità è salita al 5,4%, con una forte pressione di vendita tra l’1:00 e le 8:00 del 9 ottobre, che ha portato i volumi di scambio oltre i 100 milioni di unità all’ora. Gli analisti hanno individuato una consistente resistenza a 0,22 dollari e un supporto istituzionale vicino a 0,21 dollari come livelli tecnici chiave.
Nell’ultima ora di contrattazione le perdite si sono accelerate, con HBAR che ha perso un ulteriore 0,85%, attestandosi a 0,212 dollari. Un breve tentativo di recupero a 0,215 dollari è rapidamente fallito, mentre il volume degli scambi è collassato a zero negli ultimi minuti, suggerendo possibili problemi tecnici o un completo ritiro delle istituzioni.
Questa fase di vendita riflette un malessere più ampio nei mercati, alimentato dalla sospensione delle attività della SEC a causa dello shutdown del governo degli Stati Uniti, che sta ritardando l’approvazione degli ETF. Le richieste di ETF su HBAR e Litecoin da parte di Canary Capital sono ancora in attesa, mentre Bitwise ha ridotto le commissioni per l’ETF su Solana e ha aggiunto funzionalità di staking per migliorare la competitività. Finché non tornerà chiarezza normativa, si prevede che i tesorieri aziendali manterranno un atteggiamento prudente rispetto all’esposizione agli asset digitali.
Analisi dei Rischi e Indicatori di Mercato
La valutazione del token è scesa dal valore di 0,22 a 0,21 dollari nel periodo tra l’8 e il 9 ottobre, evidenziando un ritiro istituzionale del 4,13%. La volatilità complessiva durante le contrattazioni ha raggiunto i 0,012 dollari, pari al 5,40%, superando i parametri di rischio aziendale abituali per gli asset digitali.
La vendita concentrata tra l’1:00 e le 8:00 del 9 ottobre indica decisioni coordinate a livello di tesoreria aziendale. I volumi di scambio durante i picchi di vendita hanno superato i 100 milioni di unità, confermando la forte partecipazione istituzionale.
Il livello di resistenza istituzionale si è fermamente stabilito a 0,22 dollari come punto critico per le possibili nuove acquisizioni da parte delle società. Contestualmente, un supporto consolidato si è manifestato intorno ai 0,21 dollari, creando dei parametri definiti per la gestione del rischio nelle tesorerie aziendali.
Durante l’ultima ora si è osservata una perdita aggiuntiva dello 0,85%, che ha esteso le perdite in ambito corporate. La volatilità intraday, pari a 0,0027 dollari (1,26%) nel periodo di 60 minuti, ha superato le soglie di tolleranza del rischio normalmente accettate dalle società.
Il tentativo di recupero ha raggiunto un picco a 0,215 dollari intorno alle 13:24, prima di scontrarsi con una presa di profitto istituzionale. I minimi di sessione vicino a 0,212 dollari durante il periodo delle 14:00 sono stati convalidati da volumi elevati, confermando l’intervento delle istituzioni.
La completa assenza di liquidità di mercato negli ultimi tre minuti di contrattazione (dalle 14:10 alle 14:12) suggerisce un’uscita coordinata delle istituzioni dal mercato.
È stato quindi stabilito un livello critico di resistenza aziendale a 0,215 dollari, accompagnato da un supporto immediato a 0,212 dollari a livello istituzionale.