La posizione segreta dei senatori democratici sulla crypto potrebbe strangolare la DeFi secondo gli esperti del settore
- 10 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
L’industria delle criptovalute sta reagendo con preoccupazione a un documento che, secondo quanto riportato, illustra una proposta dei Democratici del Senato degli Stati Uniti sul trattamento della finanza decentralizzata (DeFi) nell’ambito di una più ampia strategia di regolamentazione delle criptovalute nel Paese.
La proposta — un dettagliato schema di approccio alla DeFi, inizialmente diffuso da Politico — suggerisce che le società o le persone che gestiscono le richieste dei clienti nella fase iniziale di un’operazione DeFi debbano registrarsi presso la Commissione per i Titoli e gli Scambi (SEC) o la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) e siano regolamentate come broker.
Il testo che definisce chi verrebbe sottoposto a regolamentazione come intermediario sembra includere “tutti gli attori delle criptovalute”, come evidenziato in un post su X dall’avvocato capo di Variant, Jake Chervinsky.
Jake Chervinsky ha dichiarato:
“Molti aspetti della proposta sono fondamentalmente errati e impraticabili. Questo non è un ‘primo passo’ in una negoziazione; è una lista di richieste che sembrano create per uccidere il disegno di legge.”
Summer Mersinger, presidente della Blockchain Association e recentemente commissaria della CFTC, ha commentato che la proposta “sosterrebbe di fatto il divieto della finanza decentralizzata, dello sviluppo dei wallet e di altre applicazioni negli Stati Uniti”.
Summer Mersinger ha aggiunto:
“Il testo così com’è scritto è impossibile da rispettare e spingerebbe lo sviluppo responsabile all’estero. Invitiamo i nostri legislatori a rimanere al tavolo dei negoziati.”
Prima che i lavori sul quadro regolamentare del mercato crypto al Senato venissero oscurati dalle negoziazioni per riaprire il governo federale, repubblicani e democratici al Senato stavano discutendo intensamente il testo legislativo, arrivando a un possibile accordo su un disegno di legge finale condiviso. Tuttavia, il settore si preparava a un possibile ostacolo rappresentato dal senatore democratico Mark Warner, figura centrale nelle questioni di sicurezza nazionale, che ha espresso preoccupazioni riguardo ai rischi di finanziamenti illeciti nel mondo crypto.
La proposta più recente sembra mirare a consentire al Dipartimento del Tesoro, agli enti regolatori dei mercati e alla Federal Reserve di colpire chi opera illegalmente, autorizzando queste agenzie governative a individuare e rendere responsabili gli attori di attività DeFi, definiti in modo ampio come “chiunque progetti, distribuisca, gestisca o tragga profitto da un front-end DeFi”.
Tuttavia, il documento stabilisce che i protocolli DeFi puramente decentralizzati, che non generano ricavi, possono considerarsi “sufficientemente decentralizzati” e quindi esclusi dal campo di applicazione regolamentare.
La proposta cerca inoltre di esonerare gli sviluppatori di software dalla responsabilità legale per le loro creazioni open-source, a patto che non traggano guadagni dall’utilizzo di tali tecnologie. Questa questione di responsabilità è tra le principali preoccupazioni nel mondo DeFi.
Nel frattempo, membri della Camera dei Rappresentanti, dove un quadro normativo ha già ottenuto largo consenso, continuano a esortare il Senato ad adottare il loro Digital Asset Market Clarity Act come base, evitando di ripartire da zero.
Tuttavia, la legislazione al Senato dipende fortemente dal supporto bipartisan per superare l’ostacolo dei 60 voti necessari. Pur avendo numerosi sostenitori tra i democratici, questi hanno chiarito che sono necessari diversi cambiamenti rispetto ai precedenti testi proposti dai repubblicani prima di poter dare il loro consenso.
Questi sviluppi evidenziano la complessità di regolare una tecnologia emergente come la DeFi, bilanciando la necessità di proteggere il mercato e gli utenti con la volontà di non soffocare l’innovazione.