I colloqui sul minerale di ferro tra BHP e CMRG potrebbero prolungarsi fino al 2026

La disputa sui prezzi tra il BHP Group e l’acquirente statale cinese di minerale di ferro, China Mineral Resources Group (CMRG), potrebbe prolungarsi fino ai primi mesi del 2026, secondo quanto riportato da Bloomberg, che cita fonti vicine alla questione.

Le trattative tra le due parti si sono interrotte, suscitando preoccupazioni sull’impatto che questa situazione potrebbe avere su uno dei rapporti commerciali più importanti per BHP.

Nonostante il conflitto in corso, BHP ha registrato solo lievi interruzioni nelle spedizioni verso la Cina, avendo già soddisfatto la maggior parte delle sue assegnazioni di minerale di ferro per novembre e dicembre.

Dopo l’ordinanza di CMRG di sospendere gli acquisti alla fine del mese scorso, BHP ha offerto circa cinquanta carichi a commercianti internazionali e ad almeno un’azienda cinese.

Gli effetti reali delle restrizioni imposte da CMRG sulle spedizioni di BHP potrebbero manifestarsi solamente quando la società inizierà a vendere minerale con consegna a gennaio del prossimo anno.

Secondo le fonti, questo lasso di tempo dovrebbe fornire alla compagnia australiana un margine di manovra utile nelle successive negoziazioni.

Marina Zhang, ricercatrice dell’Australia-China Relations Institute presso l’University of Technology Sydney, ha commentato:

“La Cina vuole esercitare un controllo maggiore sui prezzi dopo anni di frustrazione nell’essere il più grande acquirente al mondo, pur avendo poco potere decisionale sul prezzo. Questo è anche un segnale per il resto del mondo che la Cina intende stabilire nuove regole.”

La Cina, principale consumatore mondiale di minerale di ferro, dipende fortemente da BHP, uno dei tre principali fornitori del settore siderurgico del paese.

La settimana scorsa, CMRG avrebbe chiesto ai maggiori produttori di acciaio e ai commercianti di sospendere l’acquisto di tutti i nuovi carichi di minerale di ferro denominati in dollari provenienti da BHP. Questa misura rappresenta un approccio negoziale più aggressivo.

Fondata tre anni fa, questa società statale di acquisto di minerale di ferro mira ad aumentare il potere negoziale della Cina nei confronti di BHP, Rio Tinto Group e Vale per assicurarsi contratti a lungo termine.

Pur non controllando formalmente le operazioni di singoli impianti o commercianti, le raccomandazioni di CMRG hanno un peso significativo grazie alla sua influenza politica.

Lo scorso mese, BHP ha raggiunto un accordo per risolvere una class action degli azionisti australiani in merito a Samarco, con l’intesa che resta in attesa di approvazione presso la Corte Federale australiana.

Implicazioni per il mercato globale del minerale di ferro

Questa tensione tra BHP e CMRG riflette una trasformazione degli equilibri nel mercato globale del minerale di ferro, dove il consumatore dominante vuole assumere un ruolo più attivo nella determinazione dei prezzi. La pressione cinese potrebbe inoltre influenzare le dinamiche contrattuali e il modo in cui i grandi fornitori australiani si relazionano con i compratori internazionali.

Le nuove strategie di negoziazione adottate dalla Cina possono spingere verso un mercato più frammentato e potenzialmente più volatile, con effetti di lungo periodo sulle catene di approvvigionamento e sulla stabilità dei prezzi globali.

BHP, in quanto leader nel settore minerario, deve bilanciare la necessità di mantenere solide relazioni commerciali con la clientela asiatica, in particolare quella cinese, con la propria strategia di mercato e l’impatto sulle proprie operazioni globali.