Porsche nuovo crollo in Cina con vendite in calo del 21% nel terzo trimestre
- 9 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
La flessione di Porsche sul mercato cinese si sta rivelando una tendenza strutturale. Nel terzo trimestre le consegne sono diminuite del 21%, influenzando negativamente i volumi globali del marchio, che si attestano poco sopra le 66 mila unità con un calo del 5,7%. Questa situazione conferma come la domanda di veicoli premium nel maggior mercato automobilistico mondiale rimanga debole, mentre i produttori locali emergono con offerte di veicoli elettrici caratterizzate da prezzi competitivi e tecnologie avanzate.
Nei primi nove mesi dell’anno, Porsche ha consegnato complessivamente 212.509 veicoli a livello globale, registrando un decremento del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Di questi, il 35,2% riguarda veicoli elettrificati, con un incremento di 12,8 punti percentuali. Le auto completamente a batteria rappresentano il 23,1% delle consegne, mentre gli ibridi plug-in costituiscono il 12,1%. Tra le sei gamme di modelli disponibili, la Macan ha mostrato la crescita più rilevante, con un aumento del 18% delle vendite.
Analizzando i risultati territoriali dei primi nove mesi, le consegne in Germania sono diminuite del 16%, in Cina si è registrato un crollo del 26%, mentre in Europa, escluse le consegne tedesche, la riduzione è stata del 4%. In controtendenza, il mercato nordamericano ha visto una crescita del 5%, mentre i mercati esteri e emergenti hanno raggiunto un record di 45.090 unità consegnate, in aumento del 3%.
Questa dinamica negativa interessa in modo trasversale il settore tedesco. Infatti, durante la settimana anche Mercedes-Benz e BMW hanno riconosciuto le difficoltà incontrate nel mercato cinese, tanto che quest’ultima ha dovuto rivedere al ribasso le proprie previsioni annuali. Le cause principali sono riconducibili a una guerra dei prezzi, a un contesto economico debole, a una politica creditizia più rigorosa e alle conseguenze della crisi immobiliare in atto.
Per Porsche, le problematiche legate al mercato cinese si sommano a una fase complessa di ristrutturazione industriale e di governance. Dopo la sua quotazione il 29 settembre 2022, il titolo è stato escluso dall’indice Dax nella revisione di settembre, un chiaro segnale di un indebolimento della capitalizzazione e della flottazione dell’azienda.
Il 2025 si preannuncia quindi come un anno delicato per Porsche, segnato da molteplici previsioni di revisione al ribasso degli utili (profit warning), che riflettono le difficoltà attuali nel contesto globale e soprattutto nella gestione strategica del suo posizionamento industriale internazionale.