Borsa, Europa si muove cauta dopo l’annuncio della tregua a Gaza
- 9 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Le Borse europee si preparano a un’apertura in leggero rialzo, con il future sull’Eurostoxx in aumento di circa lo 0,09% e quello sul Ftse Mib che cresce attorno allo 0,1%. Tuttavia, permangono le preoccupazioni legate al contesto politico in Francia, dove continua la ricerca di un’intesa per la formazione di un nuovo governo e le opposizioni spingono per elezioni presidenziali anticipate. Sul fronte internazionale, invece, prevale un clima di fiducia riguardo al Medio Oriente, dopo l’annuncio del presidente Donald Trump in merito alla firma di un piano di pace per Gaza.
Negli Stati Uniti, ieri gli indici S&P 500 e Nasdaq Composite hanno raggiunto nuovi massimi intraday, trainati soprattutto dai titoli tecnologici, con in testa Nvidia. Tuttavia, la direttrice del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva, ha espresso un monito alla cautela, evidenziando il rischio che si stia formando una nuova bolla finanziaria simile a quella degli anni Novanta, legata all’impennata delle aziende legate a internet. Nel frattempo, il Congresso americano resta bloccato nelle trattative sul bilancio, causando il prosieguo dello shutdown, che oggi raggiunge il nono giorno.
A Piazza Affari l’attenzione degli operatori si concentra nuovamente sul comparto bancario. Il CEO di Ubs, Sergio Ermotti, ha affermato tramite un’intervista al Sole 24 Ore che nel mercato bancario italiano «c’è spazio per aggregazioni significative, e Mps possiede tutte le caratteristiche per assumere un ruolo di rilievo nella prossima fase di consolidamento». Gli investitori si interrogano se, dopo l’ingresso in Mediobanca, l’istituto senese stia valutando l’acquisizione di Banco Bpm. Sul mercato milanese, attenzione puntata anche su Prysmian, che dopo un rialzo superiore al 4% nella seduta precedente continua a essere sotto i riflettori. I titoli del settore moda e lusso, protagonisti di un lungo rally, aspettano la pubblicazione dei risultati trimestrali da parte dei principali gruppi del comparto.
Il rally dell’oro rimane al centro dell’attenzione: il valore spot si mantiene stabile al di sopra dei 4.000 dollari all’oncia, soglia raggiunta pochi giorni fa. Anche se ha registrato una leggera flessione dello 0,1%, il contratto spot si aggira intorno ai 4.037 dollari. Le quotazioni del petrolio restano ferme in seguito ai rialzi recenti, con il Brent dicembre attestato a 66,22 dollari al barile e il Wti a 62,5 dollari. Sul mercato valutario, l’euro si scambia a 1,1625 dollari, in leggero progresso rispetto a ieri (1,1612 dollari), mentre si posiziona a 177,8 yen. Il cambio dollaro-yen si attesta a 152,96. Il gas naturale perde l’1,9%, scendendo a 32 euro al megawattora. Infine, il Bitcoin si mantiene a 122.097 dollari, in calo dello 0,99%.
A Tokyo il mercato azionario ha proseguito il rialzo, con il Nikkei che a metà seduta registra un aumento dell’1,72%. In calo invece l’indice di Hong Kong, praticamente stabile a +0,01%, influenzato dalle forti perdite dei titoli tecnologici nel settore sanitario, causate da indiscrezioni secondo cui Microsoft starebbe valutando un ingresso nel settore. A pesare sul mercato anche il decremento di Hsbc Holding, che segue il piano di privatizzazione di una delle sue affiliate bancarie, la Hang Seng Bank. Le borse di Shanghai e Shenzhen registrano guadagni rispettivamente dell’1,2% e 1,3%, favorite dalla riapertura dopo la pausa per la Golden Week. Anche la borsa di Seul evidenzia un deciso rialzo, con un progresso del 2,7%.