Credito auto in calo ma sorpresa dagli under 30 con +6,6% nel primo semestre
- 9 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Nel primo semestre del 2025, il mercato del credito auto in Italia mostra segni di rallentamento, con una particolare novità che modifica l’interpretazione generale: il segmento degli under 30 è l’unico a registrare una crescita significativa. Questa tendenza emerge dal Market Outlook sulla Mobility di CRIF, azienda leader nelle informazioni creditizie e nei servizi di analisi finanziaria, che evidenzia un calo complessivo del 3,3% nelle erogazioni di prestiti finalizzati e leasing rispetto allo stesso periodo del 2024. Tale dato è coerente con il decremento delle immatricolazioni di nuovi veicoli (-3,6%).
D’altra parte, continua a crescere l’importo medio dei finanziamenti erogati, spinto dall’aumento generalizzato dei prezzi delle automobili. Nel primo semestre del 2025, l’importo medio si attesta a 17.800 euro per i privati, 32.500 euro per le aziende individuali e 40.900 euro per le società. Questo aumento riflette direttamente la tendenza all’incremento dei listini di mercato e si associa a un livello di rischio di credito ancora contenuto: l’indice di insolvenza è diminuito allo 0,73% a giugno 2025, rispetto allo 0,98% rilevato nello stesso periodo dell’anno precedente.
All’interno di questo quadro di sostanziale stabilità, la vera novità proviene dalla fascia degli under 30, che ha registrato un aumento del 6,6% dei volumi finanziati, rappresentando un trend nettamente differente rispetto alle altre fasce d’età, tutte in diminuzione.
La Dinamicità del Mercato nelle Diverse Fasce d’Età
Analizzando più nel dettaglio i dati per classe d’età, appare evidente che la crescita dei finanziamenti per auto da parte dei giovani rappresenta un elemento di rilievo in un mercato altrimenti caratterizzato da una contrazione. Mentre le fasce di età superiori registrano una domanda in calo, i giovani confermano una maggiore propensione all’acquisto e al finanziamento di veicoli, probabilmente legata a esigenze di mobilità nuove e a una diversa percezione delle soluzioni di mobilità sostenibile.
Questa dinamica può influire anche sulle politiche di offerta e sulle strategie di credito delle istituzioni finanziarie, che potrebbero orientarsi sempre più verso prodotti personalizzati destinati a una clientela giovane, valuta come meno rischiosa data la diminuzione complessiva dell’insolvenza.
Inoltre, il progressivo aumento del costo delle vetture richiede un’attenzione crescente alle condizioni di finanziamento, sia per le famiglie che per le imprese. Le aziende, infatti, continuano a sostenere importi medi significativamente superiori rispetto ai privati, rispecchiando le loro esigenze specifiche legate alla gestione della flotta e all’aggiornamento del parco veicoli.
Implicazioni per il Mercato e la Finanza
L’andamento registrato nel primo semestre del 2025 offre spunti importanti per comprendere le dinamiche del mercato automobilistico e creditizio italiano. La diminuzione complessiva delle erogazioni, in linea con la riduzione delle immatricolazioni, sembra indicare una fase di assestamento post-crisi, ma la vitalità mostrata dai giovani può rappresentare un fattore di resilienza e ripresa.
La gestione del rischio nel credito auto resta fondamentale, e la riduzione dell’indice di insolvenza evidenzia un miglioramento significativo nella qualità del credito erogato, elemento positivo sia per gli istituti finanziari sia per i consumatori e le imprese che accedono al credito.
Infine, il rapporto tra aumento dei prezzi dei veicoli e crescita degli importi finanziati induce a riflettere su come l’inflazione dei costi incida sulla capacità di accesso alla mobilità mediante il credito, e sul ruolo che avranno le istituzioni nelle politiche di sostegno al settore.