Il 77% dei possessori di Bitcoin non ha mai usato BTCFi, rivela un sondaggio

Benvenuti a The Protocol, il riepilogo settimanale di CoinDesk sulle notizie più rilevanti nello sviluppo tecnologico delle criptovalute. Sono Margaux Nijkerk, giornalista per CoinDesk.

In questo numero:

Il grande problema di BTCFi: il 77% dei possessori di Bitcoin non ha mai provato i servizi; l’aggiornamento Fusaka di Ethereum supera il test di Holesky e si avvicina al lancio sulla mainnet; la mainnet di DoubleZero entra in funzione con il 22% di SOL in staking connesso; Bee Maps raccoglie 32 milioni di dollari per espandere la rete decentralizzata di mappatura alimentata da Solana.

Possessori di Bitcoin esitanti ad avventurarsi nel BTC DeFi

La finanza decentralizzata basata su Bitcoin, nota come BTCFi, è stata presentata come la prossima grande innovazione per la criptovaluta più importante al mondo. Tuttavia, ricerche recenti evidenziano come la maggioranza dei possessori di Bitcoin non stia interagendo con queste piattaforme.

Un sondaggio condotto su oltre 700 partecipanti in Nord America ed Europa, realizzato dall’ecosistema di mining GoMining, rivela che il 77% dei possessori di Bitcoin non ha mai utilizzato alcuna piattaforma BTCFi. Solo poco più del 10% ha sperimentato i servizi una o due volte, mentre appena l’8% li usa attivamente per attività come il rendimento o il prestito.

Questo dato mette in luce una differenza notevole tra le promesse del settore e la reale diffusione tra gli utenti.

Mark Zalan, CEO di GoMining, ha dichiarato:

“Esiste un’enorme curiosità verso queste opportunità, ma l’industria ha creato prodotti pensati per i neofiti delle criptovalute, non per i possessori comuni di Bitcoin.”

Dai dati emerge infatti che il 73% degli intervistati si mostra interessato a generare rendimento sul proprio BTC attraverso il prestito o lo staking, mentre il 42% desidererebbe poter accedere a liquidità senza vendere le proprie criptovalute.

Tuttavia, prevalgono ancora dubbi e incertezze: oltre il 40% ha dichiarato che investirebbe meno del 20% dei propri Bitcoin in prodotti BTCFi, sottolineando la sfida legata alla fiducia e alla complessità di questo settore.

L’aggiornamento Fusaka di Ethereum supera il test sulla testnet Holesky

Il prossimo aggiornamento di Ethereum, chiamato Fusaka, ha fatto un passo avanti significativo verso il deploy sulla mainnet, a seguito di un test positivo sulla rete di prova Holesky, avvenuto la scorsa settimana.

Il fork hard Fusaka, che arriva pochi mesi dopo il grande aggiornamento Pectra, è progettato per ridurre i costi per le istituzioni che utilizzano Ethereum. Tra le novità introdotte c’è PeerDAS, una funzionalità che consente ai validatori di verificare solo una parte dei dati necessari, anziché interi blocchi (“blob”), diminuendo così le spese sia per le reti layer-2 sia per i validatori.

Le testnet come Holesky fungono da ambiente sperimentale dove gli sviluppatori possono testare nuovi codici in sicurezza prima che questi vengano integrati nella rete principale.

Holesky, attiva dal 2023, è particolarmente significativa perché la sua configurazione di validatori rispecchia molto da vicino quella della mainnet di Ethereum. Tuttavia, negli ultimi mesi sono emersi segnali di obsolescenza e problemi di affidabilità.

L’aggiornamento Fusaka sarà l’ultimo che Holesky riceverà prima della sua disattivazione, prevista due settimane dopo il lancio di Fusaka sulla mainnet. Sono previsti altri due test il 14 e il 28 ottobre, dopo i quali gli sviluppatori definiranno la data definitiva per l’implementazione su larga scala.

DoubleZero lancia la mainnet per potenziare la comunicazione tra validatori Solana

Un nuovo progetto mira a creare una “corsia preferenziale” per le blockchain su Internet, migliorando la velocità e l’efficienza delle comunicazioni tra validatori. La DoubleZero Foundation ha annunciato l’attivazione della sua mainnet beta, segnando un importante traguardo.

DoubleZero è una rete costruita per accelerare la comunicazione tra i validatori blockchain. Contrariamente all’utilizzo della rete internet pubblica, che può risultare lenta e poco affidabile, i validatori di Solana possono ora collegarsi tramite le rotte in fibra ottica di DoubleZero, consentendo transazioni più rapide.

In termini semplici, DoubleZero funziona come un sistema autostradale privato per le blockchain. Le normali rotte internet sono progettate per essere economiche e generaliste, ma non sono ottimizzate per la sincronizzazione ultra-rapida e la coordinazione istantanea che migliaia di nodi blockchain richiedono.

Secondo i suoi sviluppatori, la rete DoubleZero riduce i ritardi e facilita ai validatori la gestione delle transazioni e il mantenimento della sincronizzazione, migliorando quindi sia le prestazioni sia l’affidabilità per gli utenti finali.

Il progetto ha già attratto attenzione iniziale: al momento del lancio, il 22% del SOL in staking risultava connesso alla rete DoubleZero, percentuale poi salita al 25%.

Jump Crypto, Galaxy, RockawayX e Jito stanno contribuendo con collegamenti in fibra e risorse ingegneristiche, scommettendo che un’infrastruttura internet più veloce sarà vantaggiosa con la crescente scalabilità delle applicazioni blockchain.

Bee Maps, un progetto di mappatura decentralizzata supportato da Hivemapper, ha raccolto 32 milioni di dollari in un nuovo round di finanziamento finalizzato a espandere la rete globale di contributori e rafforzare la propria infrastruttura.

Il round è stato guidato da Pantera Capital, LDA Capital, Borderless Capital e Ajna Capital, rappresentando uno dei maggiori finanziamenti nel settore delle infrastrutture fisiche decentralizzate (DePin) nel corso di quest’anno.

Bee Maps è un’applicazione che opera sulla rete Hivemapper, una delle più ampie reti decentralizzate dedicate alla raccolta di dati cartografici su Solana.

Attraverso telecamere intelligenti installate su veicoli, gli utenti possono caricare dati che, grazie all’intelligenza artificiale, rilevano modifiche in tempo reale sulle strade (come nuovi segnali, deviazioni o cantieri), garantendo mappe digitali sempre aggiornate e precise.

Bee Maps premia i collaboratori con il suo token nativo, $HONEY, per la raccolta di immagini a livello stradale, sottolineando così l’interesse degli investitori per la sua visione di mappe AI-driven e aggiornate in tempo reale.

Negli ultimi mesi, Bee Maps ha stretto collaborazioni importanti con attori come Lyft e il programma di robotaxi di Volkswagen, integrando i propri dati cartografici nelle loro piattaforme.

I fondi raccolti verranno impiegati per distribuire più dispositivi sul territorio, migliorare i modelli di intelligenza artificiale responsabili dell’elaborazione e dell’aggiornamento delle mappe e per aumentare gli incentivi rivolti ai contributori legati al token $HONEY.

Tokenizzazione e Nuove Frontiere nel Settore Fintech

KAIO, società di tokenizzazione supportata da Brevan Howard e Nomura Bank tramite la divisione crypto Laser Digital, sta estendendo i propri fondi tokenizzati alla rete Sei (SEI), in risposta alla crescente domanda di asset tokenizzati reali.

In passato nota come Libre Capital, l’azienda ha emesso oltre 200 milioni di dollari in asset, inclusi token legati a feeder funds di Brevan Howard, Hamilton Lane, Laser Digital e un fondo di BlackRock, con l’obiettivo di ampliare l’accesso a ulteriori strategie d’investimento.

I token, rivolti principalmente a investitori istituzionali e accreditati, consentono sottoscrizioni, riscatti e reportistica direttamente on-chain. La rete Sei, progettata per transazioni finanziarie rapide, funge da piattaforma esecutiva.

Questa espansione segue un trend crescente nel panorama degli asset real-world tokenizzati (RWAs), con investimenti tradizionali come obbligazioni, credito e fondi rappresentati in forma digitale sulla blockchain.

Yuma Potenzia il Team per l’Intelligenza Artificiale Decentralizzata

Yuma, controllata di Digital Currency Group (DCG) focalizzata sull’intelligenza artificiale distribuita, ha nominato i fratelli Greg e Jeff Schvey rispettivamente come Chief Operating Officer e Chief Technology Officer.

Questi inserimenti segnano una fase di crescita importante per Yuma, in vista dell’espansione delle attività nella rete Bittensor, che comprende iniziative di validazione, mining e accelerazione di sottoreti, oltre alla creazione di un ramo dedicato alla gestione patrimoniale.

I fratelli Schvey sono noti per aver co-fondato TradeBlock, una piattaforma istituzionale per dati e gestione di portafogli crypto acquisita da DCG, e Axoni, società infrastrutturale blockchain per i mercati finanziari tradizionali, la cui principale divisione è stata acquisita nel 2024 dal London Stock Exchange Group (LSEG). Entrambe le iniziative erano state supportate in fase iniziale da DCG.

Politiche Regolamentari per le Stablecoin nel Regno Unito

Secondo quanto riportato recentemente, la Banca d’Inghilterra sta valutando alcune esenzioni alle restrizioni proposte sul possesso di stablecoin.

In particolare, la banca centrale britannica intende concedere deroghe ad alcune aziende, come gli exchange di criptovalute, che necessitano di mantenere grandi quantità di token per motivi operativi.

Inoltre, le imprese saranno autorizzate ad utilizzare stablecoin nell’ambito delle loro attività, un segnale importante sulle regolamentazioni future, specie in un mercato in rapida evoluzione e sempre più integrato con il sistema finanziario tradizionale.

Banca d’Inghilterra sta valutando soluzioni per l’integrazione delle valute digitali nel sistema finanziario, in particolare attraverso il suo Digital Securities Sandbox. Secondo fonti vicine al dossier, l’istituto centrale sta considerando limiti per l’uso delle stablecoin, con soglie suggerite tra 10.000 e 20.000 sterline (circa 13.400-26.800 dollari) per gli individui e fino a 10 milioni di sterline (circa 13,4 milioni di dollari) per entità aziendali.

Banca d’Inghilterra, Andrew Bailey, aveva già espresso dubbi riguardo alle stablecoin, sottolineandone le potenziali minacce alla stabilità finanziaria globale e aveva messo in guardia le grandi banche d’investimento internazionali dal crearsi proprie versioni di queste valute digitali.

Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti, sta invece lavorando a una proposta normativa denominata “esenzione per l’innovazione”. Questo strumento mira a facilitare le aziende che operano nel settore degli asset digitali e altre tecnologie all’avanguardia, per operare e svilupparsi all’interno del mercato statunitense.

Paul Atkins, presidente della SEC, ha dichiarato in un evento dedicato al diritto dei futures e dei derivati, organizzato dallo studio legale Katten Muchin Rosenman LLP a Manhattan, che l’istituzione desidera finalizzare questa esenzione entro la fine dell’anno o al massimo nel primo trimestre del 2026, nonostante le difficoltà causate dal recente blocco delle attività governative che ha rallentato i lavori normativi.

Paul Atkins ha affermato:

“La priorità è promuovere l’innovazione nel settore delle criptovalute, che rappresenta il nostro lavoro principale. La SEC è oggi un’agenzia pro-innovazione, che vuole incoraggiare sviluppatori e imprenditori a costruire e crescere negli Stati Uniti.”

Principali eventi nel panorama degli asset digitali

Nei prossimi mesi sono previsti diversi appuntamenti internazionali fondamentali per il settore della blockchain e delle criptovalute, che riuniscono operatori, sviluppatori e istituzioni da tutto il mondo.

Ecco alcune date significative:

– 13-15 ottobre: Digital Asset Summit, Londra

– 16-17 ottobre: European Blockchain Convention, Barcellona

– 17-22 novembre: Devconnect, Buenos Aires

– 11-13 dicembre: Solana Breakpoint, Abu Dhabi

– 10-12 febbraio 2026: Consensus, Hong Kong

– 17-21 febbraio 2026: EthDenver, Denver

– 30 marzo – 2 aprile: EthCC, Cannes

– 5-7 maggio 2026: Consensus, Miami

Questi eventi rappresentano momenti chiave per confrontarsi sulle evoluzioni regolamentari, tecnologiche e di mercato che stanno plasmando la finanza digitale a livello globale.

Risulta inoltre cruciali il dialogo costante tra autorità di vigilanza, operatori finanziari e innovatori, per garantire un ecosistema sicuro e attrattivo, favorendo al contempo la crescita sostenibile di nuove forme di investimento.