Rimbalzo con CIFR e BITF in testa ai guadagni VanEck anticipa un BTC a 644.000 dollari

Bitcoin (BTC) ha riconquistato terreno mercoledì, risalendo a quasi 124.000 dollari dopo essere sceso a 120.000 dollari il giorno precedente. Di recente è stato scambiato intorno a 123.500 dollari, segnando un incremento dell’1,5% nelle ultime 24 ore.

Le altcoin hanno seguito l’andamento positivo, pur senza recuperare i livelli raggiunti all’inizio della settimana. Ethereum (ETH) si è attestato a 4.525,36 dollari, Ripple (XRP) a 2,8981 dollari, Solana (SOL) a 228,83 dollari, DOGE a 0,2571 dollari e AVAX a 30,68 dollari, con guadagni compresi tra l’1% e il 3%. L’indice CoinDesk 20, che segue un paniere di asset digitali principali, è aumentato del 2%.

Per quanto riguarda i titoli legati al mondo delle criptovalute, i miner di BTC connessi ad infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni hanno guidato nuovamente i rialzi. Cipher Mining (CIFR) e Bitfarms (BITF) sono saliti rispettivamente dell’11% e 12%, mentre CleanSpark (CLSK) e Hut 8 (HUT) hanno registrato incrementi del 6% circa. Questi guadagni riflettono il crescente ottimismo che l’aumento della domanda di potenza di calcolo stimolato dall’intelligenza artificiale possa favorire il settore dei miner di criptovalute.

Nel frattempo, i verbali della riunione della Federal Reserve di settembre, pubblicati mercoledì, mostrano che la maggior parte dei membri si aspetta ancora tagli ai tassi di interesse entro la fine dell’anno. Alcuni funzionari però hanno sostenuto che un taglio a settembre non fosse necessario, mentre la maggioranza ha sottolineato rischi al rialzo riguardo all’inflazione.

L’oro continua a dominare come bene rifugio

Nonostante il rimbalzo delle criptovalute, l’oro resta in testa tra gli strumenti preferiti per la protezione contro la perdita di valore, superando la soglia dei 4.000 dollari e guadagnando finora il 50% nel corso dell’anno.

La corsa dell’oro è alimentata da deficit pubblici in aumento, mercati obbligazionari instabili e aspettative di politiche monetarie più accomodanti. I rendimenti dei titoli giapponesi hanno raggiunto questa settimana livelli mai visti negli ultimi 17 anni, aumentando l’incertezza degli investitori globali e indirizzando capitali verso l’oro come rifugio sicuro, a scapito di asset più rischiosi come le criptovalute.

Charlie Morris, direttore degli investimenti di ByteTree, ha commentato che il rally dell’oro non è guidato da mera speculazione.

“Il mercato è vivace, ma non rovente. Se deficit, stampa di moneta, instabilità e tagli dei tassi spingono il prezzo dell’oro al rialzo, forse questi fattori dovranno cambiare prima di una svolta ribassista.”

Proseguendo, Morris ha aggiunto che l’oro raggiungerà un picco intermedio, ma è preferibile non fare previsioni e attendere segnali chiari.

Secondo la sua analisi, Bitcoin potrebbe essere il prossimo asset a ricevere attenzione quando il fulgore dell’oro comincerà a affievolirsi, dato il ruolo storico che la più grande criptovaluta svolge nelle rotazioni di rischio guidate da eventi macroeconomici.

Morris ha affermato:

“Quando l’oro inizia a raffreddarsi, le probabilità che bitcoin riparta sono elevate.”

Matthew Sigel, responsabile della ricerca sugli asset digitali di VanEck, ha riaffermato nella sua prospettiva a lungo termine che bitcoin potrebbe arrivare a rappresentare metà della capitalizzazione di mercato dell’oro.

Questo scenario, ha spiegato in un post su X (ex Twitter), dipende dalla capacità di bitcoin come “oro digitale” di fungere da riserva di valore più attraente per le generazioni più giovani.

Con l’attuale crescita dell’oro, questa previsione implicherebbe un prezzo per BTC attorno ai 644.000 dollari, ha concluso Sigel.