L’Ipo da 251 milioni di MapLight premia gli sviluppatori di farmaci per la schizofrenia
- 8 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
MapLight Therapeutics mira a raccogliere circa 251 milioni di dollari attraverso un’offerta pubblica iniziale (IPO), una cifra che posizionerebbe la società biotecnologica tra le principali del settore per valore di quotazione pubblica nel 2025.
La specialista nelle malattie neurologiche ha annunciato l’intenzione di offrire 14.750.000 azioni ordinarie a 17,00 dollari ciascuna, per un totale di circa 251 milioni nella IPO. Le azioni saranno quotate sul Nasdaq Global Market con il simbolo “MPLT”.
Per quanto riguarda i tempi, MapLight ha adottato una soluzione regolatoria che permette di procedere con la quotazione nonostante la chiusura temporanea del governo statunitense. La SEC (Securities and Exchange Commission) sta infatti operando con capacità estremamente ridotta, causando rallentamenti nei processi di quotazione e altre attività legate ai mercati azionari.
La società ha quindi sfruttato una specifica disposizione del Securities Act che prevede l’efficacia automatica della dichiarazione di registrazione 20 giorni dopo il deposito. Tuttavia, MapLight ha sottolineato che questa scelta potrebbe comportare rischi, come ordini di blocco da parte della SEC o la necessità di ulteriori modifiche documentali.
Progetti di investimento dei proventi dell’IPO
Nel caso in cui la quotazione avvenga senza intoppi, MapLight ha già pianificato l’impiego dei fondi raccolti. La maggior parte sarà destinata al suo candidato principale, ML-007C-MA, attualmente in sviluppo per il trattamento della schizofrenia.
Fino a 120 milioni saranno investiti nel finanziamento dello studio di Fase II (NCT07038876) con l’agonista muscarinico M1/M4, che è stato avviato lo scorso anno e ha coinvolto 300 pazienti.
Altri 70 milioni riguarderanno uno studio di Fase II separato (NCT06887192) mirato alla psicosi associata al morbo di Alzheimer. Restanti fondi saranno impiegati per portare avanti il resto del programma di sviluppo della società, che comprende il candidato per il disturbo dello spettro autistico ML-004 e diverse risorse precliniche destinate al trattamento del Parkinson e dei disturbi dell’iperattività.
Il lavoro di MapLight ha già suscitato l’interesse di grandi realtà farmaceutiche, con il sostegno finanziario di Sanofi e del gruppo Novo Holdings, la holding di controllo di Novo Nordisk. La società ha raccolto 372,5 milioni di dollari in un significativo round di Serie D, ma ha ormai esaurito le risorse destinate allo sviluppo, disponendo di 60,5 milioni di dollari in cassa.
Contestualizzazione del settore e confronto con altri IPO
L’IPO di MapLight segue quella di LB Pharmaceuticals, altro sviluppatore di farmaci per la schizofrenia, che a settembre ha raccolto 285 milioni di dollari segnando la più grande IPO biotecnologica del 2025 fino a quel momento.
Il settore dei trattamenti per la schizofrenia ha visto un rinnovato ottimismo, trainato dall’approvazione da parte della US Food and Drug Administration (FDA) di Cobenfy (xanomeline-trospium) di Bristol Myers Squibb nel settembre 2024. Tale approvazione rappresenta la prima nuova opzione farmacologica per la schizofrenia da decenni e si prevede che il farmaco genererà vendite annue per 3,8 miliardi di dollari entro il 2031, come evidenziato da analisi di mercato indipendenti.
L’ingresso di MapLight e LB nel mercato delle IPO suggerisce che il 2025 potrebbe concludersi con un’attività di quotazioni pubbliche più vivace rispetto ai mesi precedenti, in cui nessuna biotecnologica era approdata in borsa con un’importante raccolta dal febbraio dello stesso anno.
L’anno era iniziato con segnali positivi, grazie a diverse IPO nel settore delle biotecnologie, tra cui quella di Metsera, focalizzata sull’obesità, che ha raccolto 275 milioni sulla borsa Nasdaq. Contemporaneamente, Maze Therapeutics, impresa specializzata in farmaci renali e metabolici, aveva portato a termine un’IPO da 140 milioni, mentre Aardvark Therapeutics aveva raccolto 94 milioni.
Tuttavia, l’instabilità del mercato dovuta alle politiche macroeconomiche statunitensi ha reso complesso il panorama delle IPO. A dimostrarlo è stata la decisione di Odyssey Therapeutics, specialista in malattie autoimmuni e infiammatorie, che a giugno 2025 ha rinunciato alla sua offerta pubblica a causa di condizioni di mercato sfavorevoli.