Manifestazioni pro 7 ottobre, massima allerta sicurezza a Torino e Bologna
- 8 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
La sicurezza è stata rafforzata in tutta Italia in occasione del secondo anniversario dell’attacco compiuto da Hamas il 7 ottobre 2023. A due anni di distanza da quella drammatica mattina, il ricordo delle vittime si intreccia ancora con le preoccupazioni per la sicurezza e il timore di nuovi episodi di tensione. Particolare apprensione suscitano due manifestazioni non autorizzate annunciate da associazioni palestinesi a Bologna e Torino, mentre infiamma il dibattito legato alla partita di calcio tra Italia e Israele, prevista per il 14 ottobre a Udine.
A Roma, tutte le attenzioni sono concentrate sull’area del Ghetto e sui luoghi simbolo della cultura ebraica, comprese sinagoghe, scuole e negozi. La cerimonia ufficiale di commemorazione è stata posticipata a domenica 12 ottobre per rispettare la festività di Sukkot, e si svolgerà nella capitale alla presenza di autorità politiche e rappresentanti istituzionali. La giornata sarà dedicata al raccoglimento e alla riflessione sui temi della convivenza e della tutela dei diritti civili, partendo dalle parole di Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI).
Noemi Di Segni ha espresso un monito chiaro dopo gli episodi degli ultimi giorni, come la comparsa di scritte antisemite su una serranda a Roma. Ha sottolineato il dolore profondo che si trasforma in paura quotidiana per le comunità ebraiche presenti nelle città italiane.
Noemi Di Segni ha osservato:
«Un dolore profondo che si traduce in timore nel vivere la quotidianità nelle città italiane per le comunità ebraiche. Mentre in Israele i complessi dibattiti e i dilemmi sulla possibile intesa e i sacrifici necessari per salvare vite umane e ostaggi si intensificano, qui in Italia assistiamo a una ribaltamento di verità e diritti».
La presidente dell’UCEI ha inoltre evidenziato la gravità del momento, esprimendo preoccupazione soprattutto per la disponibilità di alcune istituzioni italiane a cedere coerenza e rigore, senza adeguata comprensione della complessità e responsabilità degli eventi in corso.
Noemi Di Segni ha aggiunto:
«È un momento grave e la speranza di recuperare serenità e convivenza resta al centro delle nostre preghiere».
Manifestazioni a Bologna e Torino
La situazione nel resto del Paese rimane sotto stretto controllo. A Bologna il prefetto Enrico Ricci ha vietato la manifestazione organizzata dai Giovani Palestinesi, prevista per oggi, con lo slogan «Viva il sette di ottobre, viva la resistenza palestinese», descritta dagli organizzatori come «la più grande azione di resistenza degli ultimi decenni contro l’occupazione coloniale sionista». Malgrado il divieto, l’associazione ha confermato la volontà di scendere in piazza, precisamente in piazza Nettuno.
Un evento analogo è stato programmato per le ore 19:30 a Torino, in piazza Castello.
Con attenzione viene segnata anche la data del 14 ottobre, quando si disputerà l’incontro di calcio tra Italia e Israele a Udine. Andrea Di Lenardo e Serena Pellegrino dell’Associazione Avs hanno dichiarato che il governo italiano, tramite il ministro Piantedosi, avrebbe autorizzato il Mossad a operare a Udine. Hanno chiesto chiarimenti in merito al mandato concesso ai servizi segreti israeliani, al loro eventuale diritto di intervento e al numero dei soldati coinvolti.
Tuttavia, nella serata di ieri è arrivata la smentita ufficiale del Dipartimento della pubblica sicurezza riguardo alla presenza di servizi di intelligence stranieri a Udine in occasione della partita.
La preoccupazione delle comunità ebraiche
Anche la comunità ebraica di Roma ha espresso forte apprensione. Victor Fadlun, presidente della stessa comunità, ha dichiarato come il 7 ottobre avrebbe dovuto essere un momento di raccoglimento per ricordare le vittime e pregare per il ritorno degli ostaggi, mentre invece sono stati esposti striscioni e slogan che celebrano gli assassini, definendo questa situazione inaccettabile.
Da Milano, il presidente della Comunità Ebraica, Walker Meghnagi, ha parlato di un sentimento di preoccupazione costante per la situazione attuale.
Per mantenere viva la memoria, l’UCEI ha organizzato un convegno intitolato «La storia stravolta e il futuro da costruire». All’incontro sono attesi la presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, del presidente del CNEL Renato Brunetta, dell’ambasciatore israeliano Jonathan Peled e della presidente Noemi Di Segni.