Stretta Ue sull’import di acciaio con quote dimezzate e dazi raddoppiati al 50%
- 7 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
La Commissione Europea ha annunciato misure protezionistiche di particolare rilievo nel settore siderurgico, destinate a rafforzare la competitività delle aziende europee di fronte alla forte concorrenza proveniente dall’Asia. Queste misure comprendono un significativo incremento dei dazi e una drastica riduzione dei contingenti tariffari, con l’obiettivo di tutelare il mercato comunitario.
Axel Eggert, direttore generale di Eurofer, l’associazione europea della categoria, ha espresso il proprio sostegno con queste parole:
“Accogliamo con grande favore e sosteniamo pienamente la proposta della Commissione. Si tratta di un importante passo avanti per la difesa del settore.”
Eurofer ha definito pionieristico il lavoro svolto dall’esecutivo comunitario in questo ambito. La misura implica che l’importatore dovrà comprovare l’origine dell’acciaio, indicando con precisione dove è stato fuso e versato (melted and poured).
Le due misure principali proposte sono l’aumento dei dazi al 50% e, contestualmente, la riduzione del 50% dei contingenti tariffari. Come ha spiegato il commissario al Mercato unico, Stéphane Séjourné:
“Di conseguenza, solo il 10% del mercato europeo rimarrà aperto alla concorrenza internazionale, equivalendo a circa 18 milioni di tonnellate annue.”
A differenza delle precedenti misure restrittive, questa proposta è concepita come una soluzione permanente che dovrà ricevere l’approvazione sia del Parlamento Europeo che del Consiglio.
Il meccanismo previsto stabilisce che l’acciaio importato entro i limiti dei contingenti tariffari sarà esente da dazi, mentre quello che supera tali limiti sarà tassato al 50%, rispetto all’attuale 25%. La minima quota libera dalla tassazione e dalla concorrenza rimarrà invariata.
Questa strategia si distingue da quella adottata dall’amministrazione statunitense, che impone dazi sull’acciaio importato fin dalla prima tonnellata, senza alcuna soglia di esenzione.
Il dibattito interno alla Commissione
Le discussioni all’interno della Commissione Europea sono state intense nelle ultime settimane. Alcuni commissari ritenevano meno rilevante proteggere l’industria siderurgica europea, mentre altri suggerivano un orientamento produttivo focalizzato esclusivamente su acciaio “verde” o di qualità elevatissima.
Ad avere la meglio è stata la posizione favorevole a preservare gli impianti produttivi europei, garantendo così la sovranità industriale del continente. Questa scelta si basa sulla consapevolezza dell’importanza strategica del settore, che fornisce materiali essenziali per l’industria della difesa e l’automotive.