Congedi extra, centri estivi e servizi: come le aziende anticipano la manovra
- 7 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Nel 2024, sono state 41.406 le donne che hanno presentato dimissioni entro i primi tre anni di vita del figlio, rappresentando il 68% di un totale di 60.756 richieste convalidate dall’Ispettorato nazionale del lavoro. I padri che hanno scelto di dimettersi nello stesso periodo sono stati invece 18.048.
Il tasso di occupazione femminile in Italia si attesta al 53,7%, mostrando un moderato aumento rispetto agli ultimi anni, ma rimane notevolmente inferiore rispetto alla media europea, che è del 66%.
Valentino Santoni, ricercatore del laboratorio Percorsi di secondo welfare, affiliato al dipartimento di Scienze sociali e politiche dell’Università di Milano, sottolinea:
“L’introduzione di misure e finanziamenti strutturali per la conciliazione tra vita professionale e familiare potrebbe rappresentare una soluzione per superare l’attuale frammentazione degli interventi. Inoltre, servirebbe a supportare in modo più efficace le piccole e microimprese, che incontrano maggiori difficoltà nell’avviare programmi in questo ambito rispetto alle grandi aziende.”
Infatti, nel panorama produttivo italiano, le microimprese con meno di 10 addetti costituiscono il 95% del totale e impiegano quasi la metà della forza lavoro. Questo rappresenta una criticità perché molti programmi di welfare aziendale e di conciliazione vita-lavoro sono progettati e finanziati soprattutto dalle grandi imprese, lasciando così un ampio segmento del mercato del lavoro scoperto.
Le iniziative aziendali per la conciliazione
Tra le strategie più adottate recentemente dalle aziende che hanno sviluppato programmi di conciliazione figura l’integrazione dei congedi parentali indennizzati dallo Stato all’80% per i primi tre mesi. Un esempio significativo è rappresentato dal gruppo Campari, che ha implementato una politica globale di congedo parentale, assicurando 20 settimane di congedo retribuito per i caregiver primari e 12 settimane per quelli secondari.
Per questa politica innovativa, il gruppo Campari è stato riconosciuto con il premio Best Hr Team assegnato da Hrc Community, una rete internazionale di dirigenti delle risorse umane.
Marco Gallo, managing director di Hrc, ha osservato:
“Le politiche di conciliazione non sono più una semplice opzione all’interno delle strategie aziendali, ma rappresentano un elemento fondamentale per trattenere i talenti. Queste misure sono particolarmente cruciali per evitare la dispersione delle competenze femminili dopo la maternità.”