Acciaio con le nuove contromisure Ue verso il raddoppio dei dazi al 50%

La quota restante soggetta a libera concorrenza non sarà gravata da tassazione. In questa prospettiva, la strategia adottata dall’Unione Europea si distingue da quella implementata dall’amministrazione statunitense, la quale impone tariffe sull’acciaio importato sin dalla prima tonnellata.

La situazione attuale dell’industria siderurgica

Questa iniziativa europea arriva in un momento particolarmente critico per il settore siderurgico, che nel solo 2024 ha registrato la perdita di 18mila posti di lavoro. La proposta è stata elaborata nel rispetto delle normative fissate dall’Organizzazione Mondiale del Commercio, come garantito dalla Commissione Europea. Tuttavia, sarà indispensabile un confronto con i paesi terzi per definire in modo equo la distribuzione del 10% del mercato disponibile alla concorrenza. A differenza degli interventi adottati in precedenza, il nuovo regolamento non avrà carattere temporaneo.

Negli ultimi giorni il dibattito interno alla Commissione Europea si è rivelato molto acceso. Alcuni membri ritenevano non prioritario difendere la presenza di un’industria siderurgica europea, mentre altri proponevano di concentrare la produzione sul continente esclusivamente sull’acciaio “verde” o di qualità superiore. Alla fine, ha prevalso la posizione che sostiene la necessità di mantenere gli stabilimenti produttivi in Europa per garantire una sovranità industriale, producendo acciaio anche per settori strategici come quello della difesa e dell’automotive.

Secondo il commissario europeo responsabile, Thierry Séjourné, l’adozione del provvedimento genererà un incremento medio dei prezzi intorno al 3%.

Thierry Séjourné ha dichiarato:

“Secondo le nostre stime, il costo dell’acciaio aumenterà di circa 50 euro per unità nel settore automobilistico e di un euro in più per elettrodomestico come la lavatrice”.

Incrementando i dazi fino al 50%, l’Unione Europea si posiziona in parte su un livello paragonabile alle tariffe applicate dagli Stati Uniti sull’acciaio. Séjourné ha sottolineato inoltre:

“Questo non preclude il continuo dialogo con Washington finalizzato a raggiungere un’intesa di più ampio respiro”.

Va rilevato che, nel comparto siderurgico, le importazioni europee dagli Stati Uniti rimangono estremamente limitate.



Author: Tony
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