Rally alimentato da una tempesta perfetta con la crescita di ETH, Doge e BNB

Uptober, il termine nato dal gioco di parole che unisce ottobre e “up” (su), tipico per indicare storicamente un mese rialzista per le criptovalute, sta confermando le aspettative: Bitcoin (BTC) ha spinto verso nuovi massimi storici, mentre anche gli altcoin hanno registrato una spinta significativa.

Dopo un breve picco oltre i 125.000 dollari seguito da una moderata flessione nella giornata di domenica, Bitcoin ha continuato la sua corsa lunedì, raggiungendo un nuovo record a 126.223 dollari durante la sessione di contrattazione negli Stati Uniti. Recentemente il BTC è stato scambiato attorno ai 125.200 dollari, segnando un aumento dell’1,5% nelle ultime 24 ore.

Se da un lato la debolezza del dollaro ha favorito il rally verso nuovi massimi, la criptovaluta più importante si è attestata su livelli record anche in termini di euro, superando quota 106.000 EUR e superando il picco toccato a gennaio. Analogamente, ha infranto il proprio massimo di metà agosto espresso in franchi svizzeri, attestandosi a 99.642 CHF, secondo i dati di TradingView.

La forza di Bitcoin si è estesa a tutto il mercato delle criptovalute. L’ether (ETH) di Ethereum ha guadagnato il 4%, arrivando a quota 4.700 dollari, il valore più alto degli ultimi tre settimana e contribuendo a spingere al rialzo l’indice CoinDesk 20, che rappresenta una panoramica ampia del mercato.

Tra i token più popolari, il memecoin DOGE è cresciuto del 6% a 0,2688 dollari, mentre il token nativo della rete layer-1 BNB, strettamente legato all’exchange Binance, ha guadagnato anch’esso circa il 6%, attestandosi a 1.228 dollari.

Le azioni legate al settore delle criptovalute hanno mostrato risultati misti: la piattaforma di trading retail Robinhood (HOOD) ha perso il 3% dopo l’annuncio di Galaxy Digital, che ha presentato GalaxyOne, una nuova piattaforma di trading crypto con caratteristiche simili a quelle di Robinhood. Questa notizia ha invece favorito un aumento del 7% per le azioni di Galaxy Digital (GLXY), segnalando l’intento dell’azienda di competere direttamente nel mercato delle broker crypto.

Altre aziende del comparto, come Coinbase (COIN), Circle (CRCL) e la holding di Michael Saylor, MicroStrategy (MTSR), hanno chiuso la giornata con guadagni attorno al 2%, in linea con l’andamento generale del mercato crypto evidenziato dall’indice CoinDesk 20.

Massimi guadagni per le azioni mining

Le performance più rilevanti sono però arrivate dai titoli legati al mining, spinti dalla notizia che OpenAI ha concluso un accordo per acquistare chip per l’intelligenza artificiale da AMD per un valore di decine di miliardi di dollari. L’intesa potrebbe portare OpenAI a detenere fino al 10% di partecipazione nella società produttrice di chip, dinamica che ha influito anche su altri settori collegati all’intelligenza artificiale.

Di conseguenza, i titoli di Marathon Digital (MARA), Riot Platforms (RIOT) e Cleanspark (CLSK) sono cresciuti di circa il 10%, alimentati dall’ottimismo sulla domanda crescente per i data center e dal recente rally di Bitcoin nella stessa giornata.

Fattori macroeconomici alla base del rally di Bitcoin

Secondo Jean-David Péquignot, Chief Commercial Officer di Deribit, piattaforma di trading di opzioni recentemente acquisita da Coinbase, il rally di Bitcoin è sostenuto da una combinazione favorevole di fattori macroeconomici.

Jean-David Péquignot ha dichiarato:

“Lo shutdown del governo statunitense sta spingendo gli investitori a indirizzare le proprie risorse verso asset considerati più solidi, come l’oro e Bitcoin. Insieme a robusti flussi di capitale negli ETF basati su BTC e alla diminuzione delle disponibilità spot sugli exchange si sta generando un ciclo rialzista autoalimentante.”

Dal punto di vista tecnico, Péquignot ha evidenziato come il breakout del doppio minimo di Bitcoin suggerisca obiettivi a breve termine tra i 128.000 e i 130.000 dollari, con un potenziale rialzo fino a 138.000 dollari. Al contempo, ha messo in guardia sui segnali di ipercomprato attuali, che potrebbero portare a una correzione temporanea tra 118.000 e 120.000 dollari.

Ha aggiunto:

“Da questo punto in avanti, sarà importante monitorare i picchi di volatilità e qualsiasi cambiamento nel volume delle opzioni put come possibili segnali di correzioni imminenti. I rialzisti puntano sicuramente a superare i 130.000 dollari, mentre i ribassisti potrebbero trovare opportunità nello stringimento dovuto alla condizione di ipercomprato.”