Stop ai 3 mesi per chi ha 64 anni: cosa cambia davvero
- 6 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
In vista della legge di Bilancio, i tecnici del governo italiano stanno lavorando per evitare l’aumento di tre mesi dell’età pensionabile e dei requisiti contributivi previsto a partire dal 2027, secondo quanto stabilito dalla normativa Fornero.
Secondo il meccanismo che lega automaticamente l’età pensionabile all’aspettativa di vita, senza interventi correttivi, l’età per accedere alla pensione di vecchiaia aumenterebbe dagli attuali 67 anni a 67 anni e 3 mesi. Parallelamente, i requisiti per la pensione anticipata salirebbero da 42 anni e 10 mesi a 43 anni e un mese per gli uomini, e da 41 anni e 10 mesi a 42 anni e un mese per le donne.
L’ipotesi del congelamento a tre mesi per l’uscita anticipata
Al momento sono due le opzioni al vaglio. La più probabile prevede il blocco di questo ritocco di tre mesi a partire dal 2027, ma soltanto per coloro che avranno già compiuto 64 anni. Il nodo principale resta il reperimento delle coperture finanziarie, che dovranno essere individuate nella prossima Manovra economica.
Secondo le prime stime dei tecnici del governo e dell’INPS, l’aumento dei requisiti pensionistici comporterebbe un onere superiore a 2 miliardi di euro nel biennio 2027-2028, arrivando a circa 3 miliardi in regime stabile. L’applicazione del limite dei 64 anni consentirebbe di ridurre questi costi, con ipotesi che indicano un esborso di 1,5 miliardi nel biennio e intorno a 2 miliardi a regime.
Quindi, secondo questa proposta ancora in fase di valutazione governativa, il requisito per la pensione di vecchiaia nel 2027 rimarrebbe fisso a 67 anni invece di aumentare a 67 anni e 3 mesi. Verrebbe inoltre definito un parametro anagrafico per il congelamento dello scatto riguardante l’uscita anticipata: gli uomini con almeno 42 anni e 10 mesi di contributi e le donne con 41 anni e 10 mesi, ma che non hanno ancora raggiunto i 64 anni, non usufruirebbero del congelamento e dovrebbero attendere rispettivamente 43 anni e 1 mese o 42 anni e un mese di contributi per poter andare in pensione.
Alternativa dello “scalino” o “finestra” nel biennio 2027-2028
Un’altra proposta in discussione vede l’introduzione di uno “scalino” o di una “finestra” temporale, consistente in un’attesa aggiuntiva di uno o due mesi per ricevere la pensione dopo aver maturato i requisiti.
In pratica, il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia resterebbe bloccato a 67 anni fino al 2029, anziché salire a 67 anni e 3 mesi. Tuttavia, nel 2027 si dovrebbe attendere un mese in più per l’erogazione dell’assegno e nel 2028 sarebbero necessari due mesi di attesa.