Gli strateghi di Wall Street aumentano gli obiettivi dell’S&P prima della stagione degli utili grazie alla forza fondamentale

Le azioni hanno iniziato la settimana vicino ai massimi storici lunedì, mentre gli investitori si preparano alla stagione degli utili per valutare se il boom dell’intelligenza artificiale (IA), l’allentamento della Federal Reserve e i dati economici resilienti potranno continuare a spingere al rialzo il mercato azionario.

Nonostante le crescenti preoccupazioni per un possibile blocco governativo e nuovi avvertimenti su una “bolla” legata all’IA, gli analisti di Wall Street continuano a vedere margini di crescita per i titoli statunitensi in vista della fine dell’anno.

Ed Yardeni, esperto di mercato e presidente di Yardeni Research, ha aumentato il suo obiettivo per l’indice S&P 500 a 7.000 punti, definendo la corsa attuale come un “rallentamento progressivo alimentato dalla solidità degli utili e dal sostegno previsto dai tagli ai tassi da parte della Fed”.

Anche Julian Emanuel di Evercore ISI condivide questa visione, mantenendo un target base di 7.750 punti per il 2026 e attribuendo una probabilità del 30% a uno “scenario bolla” che potrebbe portare l’S&P 500 fino a 9.000 punti entro la fine del prossimo anno, spinto dall’accelerazione dei mercati finanziari e dagli investimenti continui nell’intelligenza artificiale.

Gli strateghi di Wall Street sostengono che il mercato azionario rimane in fase rialzista mentre gli investitori si preparano alla stagione degli utili per verificare se le valutazioni elevate e l’ottimismo guidato dall’IA potranno mantenersi.

Segnali di Esuberanza nel Settore Tecnologico

Segni di questo entusiasmo sono già evidenti: lunedì, OpenAI ha annunciato un accordo plurimiliardario con AMD, che concede al produttore di ChatGPT il diritto di acquisire fino al 10% della società di semiconduttori in quello che i dirigenti hanno definito “il progetto di espansione dell’intelligenza artificiale più ambizioso al mondo”.

Questo flusso di investimenti nell’IA ha stimolato commenti autorevoli. La scorsa settimana, Jeff Bezos, fondatore di Amazon, ha descritto la fase attuale come una “bolla positiva”, capace di generare massicci investimenti e innovazioni a vantaggio dell’economia globale.

Dal canto suo, il CEO di Goldman Sachs, David Solomon, ha adottato un tono più prudente, sottolineando che sebbene la tecnologia e le misure di stimolo possano sostenere la crescita economica fino al 2026, non sarebbe inaspettato assistere a una fase di ribasso nei prossimi 12-24 mesi, qualora alcuni investimenti non producessero ritorni.

Il Dilemma delle Valutazioni e la Possibile “Bolla”

Il dibattito sul rischio che i mercati stiano entrando in territorio di bolla è alimentato dalle valutazioni che si mantengono nettamente superiori ai livelli storici. Secondo DataTrek Research, l’S&P 500 scambia a circa 25 volte gli utili attesi per quest’anno, un valore che l’istituto ha definito come espressione di “fiducia totale e oltre” circa la capacità degli utili di raggiungere o superare le aspettative.

Questa valutazione implica una crescita degli utili del 13% per il prossimo anno e un ulteriore aumento del 10% nel 2027.

Nicholas Colas, cofondatore di DataTrek Research, ha scritto che “una valutazione più alta rispetto alle medie storiche è la chiave per un ulteriore rialzo dell’S&P 500,” aggiungendo che “una solida crescita degli utili nei prossimi due-tre anni è già riflessa nei prezzi delle azioni.”

In sostanza, gran parte della crescita del mercato dipende ancora dai giganti tecnologici: il settore Technology (XLK), insieme a Alphabet, Amazon, Meta e Tesla, rappresenta ora il 48% dell’S&P 500, secondo Colas. “L’espansione dei multipli di queste società è quindi la base del caso rialzista per le large cap statunitensi,” ha aggiunto.

Colas ha anche evidenziato che un numero record di grandi aziende tecnologiche ha fornito previsioni positive sugli utili per lo scorso trimestre, segnale di una “forza fondamentale in vista dei risultati del terzo trimestre”.

Il Ruolo Chiave della Stagione degli Utili

Questo scenario prepara il terreno per una stagione degli utili decisiva, durante la quale i risultati aziendali potranno confermare se il rally azionario è supportato da fondamentali solidi.

Gli strateghi di Goldman Sachs, coordinati da David Kostin, ritengono che le previsioni consensuali sugli utili siano “troppo caute alla luce dei dati economici del trimestre,” sottolineando un’economia robusta e una domanda forte legata all’intelligenza artificiale.

Mike Wilson, stratega azionario di Morgan Stanley, ha condiviso questa opinione, affermando che “siamo pronti a vedere un ritorno della leva operativa positiva – ovvero, profitti che crescono più rapidamente dei ricavi – in una misura che non si vedeva dal 2021”.

Wilson ha spiegato che la domanda accumulata e un significativo rallentamento nell’aumento dei costi del lavoro dal 2022 dovrebbero accelerare la crescita degli utili per azione (EPS) nel 2026. Nonostante alcune preoccupazioni circa un ritorno dell’inflazione che potrebbe complicare la politica di allentamento monetario della Fed, Wilson ha una visione differente:

Mike Wilson said:

“L’inflazione è positivamente correlata alla crescita sia dei ricavi che degli utili, e la versione della Fed nel 2026 probabilmente sarà più tollerante rispetto a questo scenario.”