Metà dei giovani investitori nel Regno Unito pronti a investire con l’approvazione degli ETN cripto da parte della FCA dall’8 ottobre
- 6 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Dal prossimo 8 ottobre, i gestori patrimoniali nel Regno Unito potranno offrire agli investitori retail note di borsa (ETN) con esposizione a criptovalute, superando un divieto in vigore dal 2021.
Secondo una recente indagine condotta da IG, il 50% degli investitori britannici tra i 18 e i 24 anni si dichiara favorevole a investire in ETN legati alle criptovalute, indicando una domanda significativa tra i più giovani.
Per i gestori patrimoniali, la revoca del divieto imposto dalla Financial Conduct Authority (FCA) rappresenta un’opportunità per accedere a uno dei più importanti mercati finanziari mondiali: il London Stock Exchange.
Tra gli emittenti potenziali, BlackRock è in prima linea per quotare un ETN su Bitcoin a Londra, seguito da società come Bitwise, WisdomTree e 21Shares, già presenti sul mercato europeo con ETN analoghi destinati agli investitori qualificati.
Nel frattempo, 21Shares ha stretto una collaborazione con Stratephy per rendere disponibili i propri prodotti anche agli investitori retail nel Regno Unito, proponendo ETN su Bitcoin, Ether e una selezione di altre criptovalute tramite una rete di borse europee.
Interesse crescente tra i giovani investitori britannici
Dall’indagine di IG emerge che il 30% degli adulti del Regno Unito considera positivamente un investimento in ETN criptovalutari, percentuale che raggiunge il 50% nella fascia d’età 18–24 anni. Questi dati superano di gran lunga la diffusione attuale della proprietà di criptovalute nel Paese, che una ricerca della FCA del 2024 ha quantificato attorno al 12% della popolazione, con un valore medio di portafoglio pari a £1.842.
La discrepanza sembra indicare un’attrazione verso il maggiore grado di affidabilità riconosciuto agli ETN rispetto al possesso diretto di criptovalute. Inoltre, l’analisi suggerisce che le ragioni dietro l’interesse derivino anche da potenziali vantaggi fiscali.
Possibili vantaggi fiscali e limiti normativi
Nel Regno Unito, i depositi effettuati in un stocks and shares ISA (conti d’investimento esenti da imposte sui guadagni in conto capitale) possono beneficiare di un tetto massimo annuo di £20.000 che gode di agevolazioni fiscali. Allo stesso modo, le somme versate in un Self-Invested Personal Pension (SIPP) sono suscettibili di ricevere contributi statali che compensano l’imposta sul reddito.
Tuttavia, entrambi i regimi fiscali limitano la possibilità di investimento esclusivamente a strumenti qualificati, come azioni quotate in mercati idonei, titoli governativi o ETF riconosciuti ufficialmente nel Paese.
Tra i partecipanti al sondaggio interessati agli ETN criptovalutari, il 19% ha indicato come motivo principale proprio la possibilità di detenere criptovalute all’interno di “contenitori” fiscali vantaggiosi. Va comunque sottolineato che gli ETN non rientrano nell’attuale lista degli investimenti ammessi all’esenzione ISA.
Inoltre, le norme per i conti pensionistici SIPP non vietano esplicitamente gli ETN, ma resta incerto se i fornitori di tali servizi potranno offrire prodotti crittografici in modo conforme alla regolamentazione vigente.
Al momento, l’unica modalità sicura per gli investitori britannici di inserire esposizione verso criptovalute in conti con beneficio fiscale è rappresentata da società di gestione come Stratephy. Tuttavia, l’opinione pubblica sembra favorevole a un ampliamento delle tipologie di investimenti qualificati.
Il sondaggio infatti registra che il 41% degli intervistati supporta l’inclusione degli ETN criptovalutari nelle ISA, a fronte di un 20% che si oppone, mentre nel caso dei conti pensionistici, il 37% si esprime a favore e il 21% contro.