Ue e Italia contro i dazi Usa sulla pasta con un’indagine antidumping
- 6 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
La Commissione europea, in stretto coordinamento con il governo italiano, sta collaborando con gli Stati Uniti riguardo all’indagine antidumping avviata da Washington per l’imposizione di dazi sulla pasta e interverrà se necessario. Lo ha dichiarato il portavoce dell’esecutivo Ue responsabile per il Commercio, Olof Gill. Ha precisato che, trattandosi di un’indagine antidumping, questa esula dal contesto della dichiarazione congiunta Ue-Usa che ha portato all’accordo sui dazi fissati al 15%.
Cosimo Rummo, presidente e amministratore delegato del noto pastificio di Benevento, ha spiegato le conseguenze pratiche di queste misure. I dazi entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2026, ma poiché il dumping ha effetto retroattivo, saranno richiesti anche per i dodici mesi precedenti.
Rummo ha definito la situazione una “piccola battaglia” da intraprendere e ha criticato aspramente l’estensione del provvedimento sanzionatorio, originariamente applicato solo a due aziende (La Molisana e Garofalo), anche alla sua impresa. Ha sottolineato come i prezzi a cui esportano negli Stati Uniti siano ragionevoli, specificando che la pasta da 454 grammi viene venduta a circa 4,5 euro. Ha invitato le autorità americane a effettuare controlli più accurati.
In merito agli sviluppi futuri, Rummo ha aggiunto che si attende di comprendere quali iniziative adotteranno il governo italiano e la Commissione europea. Nel frattempo, ha precisato che i legali statunitensi del pastificio hanno già presentato un appello alla decisione.
Il punto di vista dei Pastai italiani sull’intervento delle istituzioni
Margherita Mastromauro, presidente dei Pastai italiani di Unione italiana food, ha evidenziato l’importanza strategica del mercato statunitense per la pasta italiana. Gli Usa rappresentano il secondo mercato mondiale per l’importazione di questo prodotto, con esportazioni del valore di circa 700 milioni di euro nel 2024, pari a circa il 10% del totale delle esportazioni italiane di pasta.
Secondo Mastromauro, la decisione americana di introdurre dazi elevati costituisce un motivo di seria preoccupazione. Essa rappresenta un’ulteriore manifestazione di chiusura da parte dell’amministrazione statunitense verso la produzione italiana di pasta, riconosciuta come uno dei simboli più significativi del made in Italy nel mondo.
Ha inoltre sottolineato la necessità di un forte impegno da parte delle istituzioni italiane ed europee per tutelare il settore e preservare la competitività del prodotto italiano su un mercato cruciale come quello americano.