Ucraina, bombe russe sfiorano treno con pacifisti italiani e droni avvistati all’aeroporto di Oslo causano ritardi

Un attacco coordinato ha coinvolto oltre 50 missili, inclusi gli ipersonici Kinzhal, e circa 500 droni. La Russia ha continuato senza sosta a bombardare varie aree dell’Ucraina, colpendo le regioni di Leopoli, Ivano-Frankivsk, Zaporizhzhia, Cernihiv, Sumy, Kharkiv, Kherson, Odessa e Kirovohrad. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato che purtroppo cinque persone sono state uccise durante questi attacchi.

Zelensky ha rinnovato con fermezza l’appello agli Stati Uniti e all’Unione Europea perché intervengano con urgenza per fermare Putin. Ha sottolineato la necessità di aumentare la protezione aerea e accelerare l’implementazione degli accordi di difesa, in particolare quelli relativi alla difesa aerea, per contrastare questa escalation di terrore.

Durante i bombardamenti russi, è stato sfiorato anche un treno che trasportava 110 pacifisti italiani, di ritorno dalla loro decima missione nel Paese. Appartenenti al Mean (Movimento Europeo di Azione Nonviolenta), gli attivisti viaggiavano da Kharkiv. Uno dei portavoce, Marco Bentivogli, ha raccontato che dopo circa tre ore di viaggio da Kiev, nei pressi di Zythomir, si sono verificati i bombardamenti.

Successivamente, anche nell’area di Leopoli sono state avvertite esplosioni molto intense vicino al treno. La diplomazia italiana è intervenuta prontamente; il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha riferito che gli attivisti stanno bene e sono entrati in Polonia, dove hanno ricevuto supporto dalla rappresentanza diplomatica italiana.

Mosca ha dichiarato che l’attacco è stato condotto con armi di precisione a lungo raggio, partite da basi terrestri, navali e aeree, prendendo di mira imprese del complesso militare-industriale ucraino e infrastrutture chiave per il gas e l’energia che supportano le operazioni militari di Kiev. Il ministero della Difesa russo ha affermato che tutti gli obiettivi designati sono stati colpiti.

Per garantire la sicurezza dello spazio aereo, la Polonia ha fatto decollare i propri aerei in una manovra preventiva, volta a proteggere il proprio spazio aereo e la popolazione, soprattutto nelle zone limitrofe alle aree a rischio.

Il presidente Vladimir Putin ha inoltre avvertito direttamente gli Stati Uniti riguardo alla possibile fornitura a Kiev dei missili Tomahawk, richiesti specificamente dall’Ucraina. Ha sottolineato che tale decisione comprometterebbe il “trend positivo emergente” nelle relazioni bilaterali russo-americane.

Riguardo alla sua proposta di prolungare per un anno i limiti quantitativi stabiliti dal Trattato di riduzione delle armi strategiche (Start), il presidente americano Donald Trump ha commentato positivamente, definendola una “buona idea”.

Il bilancio della difesa aerea russa e le reazioni

Il ministero della Difesa russo ha riportato che durante la notte sono stati abbattuti 251 droni ucraini nel corso di uno degli attacchi di rappresaglia più consistenti da parte di Kiev dall’invasione di oltre tre anni fa.

Secondo il comunicato diffuso tramite Telegram, i sistemi di allerta della difesa aerea hanno intercettato e distrutto 251 droni a ala fissa. Tra questi, sono stati abbattuti 40 droni nella penisola di Crimea, annessa dalla Russia nel 2014, e 62 sul Mar Nero. Decine di altri droni sono stati abbattuti nei cieli sopra le regioni di Kursk e Belgorod.



Author: Tony
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