Cosa significa la mossa trasformativa per le stablecoin e le banche globali

SWIFT, la rete principale per la messaggistica finanziaria globale, sta evolvendo verso un ruolo più avanzato come fornitore di infrastrutture blockchain. Questa settimana è stata annunciata la creazione di una piattaforma di registro condiviso che consentirà alle banche di regolare transazioni con stablecoin e asset tokenizzati su più blockchain.

Fino ad oggi, SWIFT è stato principalmente un canale per lo scambio di messaggi relativi ai trasferimenti di fondi internazionali, ma questa nuova piattaforma lo porterà più vicino al fulcro delle transazioni di valore. Si tratta di un cambiamento significativo per un’organizzazione tradizionale che opera da oltre cinquant’anni, riconosciuta soprattutto per la gestione delle comunicazioni tra oltre 11.500 banche, piuttosto che per il trasferimento diretto di denaro.

Il nuovo ruolo di SWIFT nel mondo blockchain

Noelle Acheson, autrice della newsletter Crypto Is Macro Now, ha spiegato:

“Il grande cambiamento è la trasformazione del modello di business di SWIFT per affrontare la disintermediazione portata dalla blockchain. Oggi, SWIFT non trasferisce valore; si limita a inviare messaggi. Su blockchain, il messaggio e il trasferimento coincidono.”

Acheson ha sottolineato che la nuova piattaforma potrebbe svolgere il ruolo di un “interruttore” che collega valute digitali e asset tokenizzati, superando le barriere tra sistemi altrimenti isolati. Tuttavia, ha messo in dubbio l’essenzialità di SWIFT in un sistema finanziario sempre più tokenizzato.

Noelle Acheson ha aggiunto:

“SWIFT è necessario in un sistema finanziario tokenizzato? No, non è indispensabile, ma possiede connessioni con praticamente tutte le banche mondiali.”

L’avvicinamento delle banche agli stablecoin

Queste connessioni potrebbero offrire a SWIFT un vantaggio nel momento in cui gli istituti bancari cercano di entrare nel mondo blockchain.

Barry O’Sullivan, direttore per il settore bancario e dei pagamenti presso OpenPayd, ha osservato:

“Il settore si muove molto rapidamente e gli stablecoin vengono adottati globalmente con una tale velocità che le banche tradizionali non possono più ignorarli.”

SWIFT ha reso noto che oltre 30 istituzioni finanziarie sono già coinvolte nel progetto, e O’Sullivan prevede che il numero crescerà parallelamente all’aumento della domanda e alla maggiore chiarezza normativa.

“Adattamento, interoperabilità e allineamento regolatorio richiederanno tempo,” ha spiegato. “Tuttavia, SWIFT si sta chiaramente posizionando per svolgere un ruolo importante nello sviluppo dell’ecosistema di stablecoin e asset tokenizzati.”

Secondo David Duong, responsabile della ricerca istituzionale presso Coinbase, la piattaforma SWIFT potrebbe abbattere in maniera significativa le barriere tecniche e ridurre i costi di integrazione per gli istituti finanziari che intendono integrare stablecoin nelle loro operazioni.

O’Sullivan ha inoltre notato come la piattaforma possa portare a una certa standardizzazione nell’ecosistema globale degli stablecoin, anche se la frammentazione probabilmente persisterà.

“Sono probabili la coesistenza di stablecoin privati, valute digitali emesse da banche centrali (CBDC) e soluzioni regionali,” ha detto.

Un progetto realizzato dopo anni di sperimentazioni

Duong ha definito l’iniziativa di SWIFT un “momento spartiacque” per l’industria crypto e il sistema finanziario tradizionale, ricordando però che il progetto è frutto di un lavoro pluriennale. Dal 2017, l’azienda ha infatti condotto sperimentazioni con la tecnologia dei registri distribuiti, collaborando con Chainlink, piattaforme di titoli digitali come Clearstream e SETL, e svolgendo test di interoperabilità con CBDC.

La creazione di una piattaforma condivisa proprietaria rappresenta dunque la fase successiva in questo percorso evolutivo, ha dichiarato Duong.

Questioni di fiducia e prospettive future

Tuttavia, non tutti considerano SWIFT un attore neutrale. Il suo ruolo nell’applicazione delle sanzioni internazionali ha generato diffidenza in alcuni Paesi, dove le banche sono state escluse dalla rete.

Noelle Acheson ha commentato:

“Non è certo che questa nuova offerta eliminerà la frammentazione nei sistemi di pagamento, vista la diffidenza globale suscitata dal ruolo di SWIFT nell’applicazione delle sanzioni statunitensi ed europee.”

Nonostante ciò, l’iniziativa di SWIFT evidenzia come i confini tra finanza tradizionale e blockchain si stiano sempre più mescolando, con le maggiori istituzioni finanziarie mondiali che, lentamente ma in modo deciso, si impegnano a mantenere la loro rilevanza in un panorama in grande evoluzione.