Quanto può ancora scendere il prezzo?

Il prezzo di XRP ha più volte superato la soglia dei 3 dollari sin dal suo rally di novembre 2024, ma ogni tentativo si è rivelato un falso segnale, seguito da correzioni più profonde. Nel corso di sabato, la quotazione è scesa nuovamente al di sotto del supporto di 3 dollari, in concomitanza con la media mobile esponenziale (EMA) a 200 periodi sulle quattro ore (onda verde).

È possibile che il prezzo di XRP possa ulteriormente calare nei prossimi giorni? Analizziamo la situazione.

Un pattern tecnico segnala una correzione del 15%

L’andamento di XRP sembra replicare un pattern bearish che potrebbe indurre una discesa del 15% fino a circa 2,60 dollari nei prossimi giorni. A settembre, il prezzo aveva disegnato una figura a doppia cima arrotondata, per poi entrare in una fase di consolidamento a triangolo simmetrico e infine crollare bruscamente, trascinando la quotazione verso area 2,70 dollari.

Un movimento simile si sta riproponendo in ottobre. Sul grafico a quattro ore, XRP ha nuovamente creato una cima arrotondata ed è ora in consolidamento all’interno di una bandiera ribassista. Tale formazione tende solitamente a favorire un’ulteriore discesa pari alla distanza massima tra le trendline superiore e inferiore.

Il relativo indicatore di forza (RSI) a quattro ore conferma questo scenario, essendo in fase di correzione da valori di ipercomprato oltre 70, ma ancora lontano dalla soglia di ipervenduto a 30, lasciando spazio a ulteriori ribassi.

XRP potrebbe inizialmente mettere alla prova il supporto della bandiera, intorno a 2,93 dollari. Una chiusura netta al di sotto di questo livello potrebbe confermare la rottura, aprendo la strada a un target di circa 2,60 dollari, pari a un calo prossimale del 15% dai livelli attuali.

Questo obiettivo al ribasso coincide con la media mobile esponenziale a 200 giorni (onda blu nel grafico sottostante).

Un rimbalzo dai livelli delle EMA a 20 giorni (2,93 dollari) o 50 giorni (2,52 dollari) potrebbe invece invalidare il quadro ribassista e innescare una ripresa verso quota 3 dollari.

Un’ondata di liquidazioni long potrebbe alimentare la caduta

Secondo i dati di CoinGlass, il livello di 3 dollari di XRP si colloca tra due aree con forte concentrazione di liquidità. Sul fronte rialzista, tra 3,18 e 3,40 dollari si trovano ampi cluster di liquidazioni di posizioni long. Ad esempio, a 3,18 dollari, la leva finanziaria cumulativa short si aggira intorno ai 33,81 milioni di dollari, suggerendo che un ritorno dei compratori potrebbe far scattare ordini di stop e spingere il prezzo verso l’alto.

Al contrario, lato ribassista emerge un heatmap che indica una massa ancora più consistente di liquidazioni long, concentrata tra 2,89 e 2,73 dollari, per un valore superiore a 500 milioni di dollari. Una chiusura sotto i 3 dollari potrebbe quindi far scattare una cascata di vendite forzate al ribasso verso queste soglie.

Se invece XRP riuscisse a mantenersi sopra i 3 dollari, sarebbe probabile una corsa agli stop loss compresa tra 3,20 e 3,40 dollari.

Si ricorda che questo contenuto non rappresenta consulenza finanziaria o suggerimenti d’investimento. Ogni operazione comporta rischi e si consiglia di svolgere un’analisi personale approfondita prima di prendere decisioni.