Tesla potrebbe essere in ritardo sulle auto senza conducente ma ecco una speranza

Attualmente, Tesla (NASDAQ: TSLA) si trova al centro di un vortice di eventi contrastanti, sia positivi sia negativi. Da un lato, l’azienda affronta una fuga di talenti con diversi dirigenti che stanno lasciando l’incarico, il malcontento dei consumatori causato dalle controversie politiche del CEO Elon Musk, una flessione delle vendite globali e un parco veicoli che sta diventando datato.

Dall’altro lato, Tesla aspira a diventare la società più preziosa al mondo durante la sua trasformazione da produttore automobilistico a compagnia focalizzata sull’intelligenza artificiale (AI), la robotica e i veicoli a guida autonoma. Resta da capire quale sarà l’andamento del titolo azionario in questo periodo di grande trasformazione.

Una delle novità più rilevanti per gli investitori è avvenuta questa estate ad Austin, in Texas, dove Tesla ha inaugurato il suo progetto pilota di robotaxi. Nonostante siano trascorsi tre mesi dall’avvio del servizio con un numero limitato di Model Y in funzione, questo servizio prevede ancora la presenza di un conducente di sicurezza ed è attivo solo per passeggeri selezionati su invito.

Si tratta certamente di un passo avanti per un servizio a lungo promesso dall’azienda, ma Tesla rimane indietro rispetto al principale concorrente Waymo, che ha esteso la propria presenza in nuove città e non richiede più un conducente di sicurezza durante la guida autonoma.

Nonostante questa partenza lenta e limitata possa aver creato qualche dubbio tra gli investitori, Musk continua a mostrare ambizioni elevate. Durante la presentazione dei risultati del secondo trimestre il 23 luglio, ha dichiarato che il servizio autonomo di ride-hailing coprirà quasi tutto il territorio statunitense e “probabilmente” raggiungerà metà della popolazione degli Stati Uniti entro la fine del 2025.

La posta in gioco è alta e questa evoluzione rappresenta un momento cruciale per gli investitori, anche se la fase iniziale rallentata scatena alcune perplessità.

Philip Koopman, docente all’Università Carnegie Mellon e specialista nella sicurezza dei veicoli autonomi, ha commentato:

“Questa situazione rappresenta un riconoscimento che il loro software non è maturo come pensavano e che avranno bisogno di più tempo con un conducente di sicurezza. Questo va bene per tutti, eccetto per chi ha investito credendo che entro fine anno ci sarebbero stati milioni di questi veicoli sulle strade.”

Per chi cerca un aspetto positivo, ce ne sono: uno dei principali vantaggi competitivi di Tesla è la capacità di produrre in larga scala, grazie agli stabilimenti gigafactory in California e Texas, una volta che la tecnologia autonoma e il robotaxi diventeranno completamente automatizzati.

A lungo termine, la capacità produttiva rappresenta un punto di forza significativo. Inoltre, Tesla ha un vantaggio sui costi rispetto ai rivali perché sfrutta solo telecamere per la propria tecnologia self-driving, evitando sensori più costosi come radar e lidar. È importante anche ricordare che, seppur al momento in ritardo, potrebbe accelerare rapidamente il proprio sviluppo rispetto ai concorrenti.

In particolare, se Tesla riuscirà a eliminare la necessità di un conducente di sicurezza entro i prossimi 12 mesi, ciò rappresenterebbe un traguardo più rapido rispetto a qualsiasi altro operatore di robotaxi. Per fare un confronto, Waymo ha impiegato anni di test con guidatori sul veicolo prima di lanciare la guida totalmente autonoma, un processo concluso nel 2020.

Il progresso di Tesla nel campo della guida autonoma è stato più lento del previsto, ma è essenziale che l’azienda riesca a sviluppare una tecnologia efficace senza l’ausilio di sensori aggiuntivi. A questo punto, la qualità del risultato è più importante della rapidità nella sua realizzazione, un confronto che sembra ormai superato.

Parallelamente, Tesla sta puntando con decisione alla sua trasformazione, passando dalla semplice produzione di veicoli a una nuova identità aziendale focalizzata sull’AI, la robotica e i servizi robotaxi, un’evoluzione che potrebbe rivelarsi molto redditizia una volta concretizzata.

Nel frattempo, gli investitori dovranno armarsi di pazienza, soprattutto considerando che il terzo trimestre dovrebbe essere positivo, grazie alla domanda spinta dalla fine del credito d’imposta da 7.500 dollari. Successivamente, è attesa una fase di risultati altalenanti non solo per Tesla, ma per tutto il settore dei veicoli elettrici.