Cresce l’elettrico nei city bus con Iveco che presenta il minibus Daily di Suzzara
- 4 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Iveco Bus accelera nella sua transizione verso la mobilità elettrica, presentando due nuovi modelli ad alimentazione completamente elettrica destinati al trasporto urbano e suburbano. In un momento cruciale, segnato dall’interesse del gruppo indiano Tata Motors per l’acquisizione dell’asset industriale attualmente controllato da Exor, la divisione Bus del gruppo lavora intensamente sulle motorizzazioni a zero emissioni, mostrate in anteprima al Busworld Europe 2025 in corso a Bruxelles. La strategia punta inoltre a potenziare una futura sinergia con il produttore indiano, che al momento non è presente direttamente nel mercato europeo.
Claudio Pasterini, che guida la divisione Bus da gennaio, evidenzia:
«Il settore degli autobus è meno dipendente dai motori diesel rispetto ai veicoli commerciali. Se ci focalizziamo sul mercato europeo degli autobus e dei pullman, nel 2024 abbiamo registrato una crescita del 16% rispetto al 2023, con un aumento del 4% anche solo nell’anno in corso. Uno dei fattori trainanti principali è l’espansione del segmento elettrico per i bus urbani. Lo scorso anno, questo mercato è cresciuto del 22%, e quest’anno la crescita ha raggiunto il 53%».
L’andamento del segmento elettrico urbano appare particolarmente rilevante. Un anno fa, il 45% delle immatricolazioni di autobus urbani in Europa continentale (escluso il Regno Unito) era rappresentato da mezzi elettrici, mentre per il 2025 la quota è salita al 59%, dati aggiornati a agosto. Pasterini sottolinea:
«C’è una forte accelerazione nel settore degli autobus urbani elettrici, che sta sostenendo in modo deciso la crescita dell’industria del trasporto collettivo. Tra tutti i segmenti del comparto autobus, quello urbano è il più avanzato nel processo di elettrificazione».
Se si amplia lo sguardo all’intero settore autobus, inclusi i pullman turistici e quelli per tratte lunghe, la quota di veicoli elettrici raggiunge il 25%, un valore superiore alla percentuale del settore automobilistico, che si attesta intorno al 17% nell’Europa continentale, e sopra le quote a una cifra del segmento veicoli commerciali.
In Italia, grazie anche al contributo del PNRR e al progressivo rinnovo del parco autobus, Iveco ha realizzato un importante stabilimento di assemblaggio a Foggia, sede altresì di un rilevante impianto di produzione motori. In tale sito, negli ultimi due anni sono stati assemblati circa duemila autobus, tutti dotati di propulsioni a zero o basse emissioni, concentrandosi principalmente sui segmenti City e Intercity.
La Business Unit Bus ha contribuito per il 15% alle entrate complessive di Iveco Group nel 2024. Un chiaro indicatore della crescita del trasporto pubblico locale (TPL) e della mobilità collettiva è rappresentato dall’incremento percentuale annuo di tale divisione: nel 2022 è aumentata del 17%, nel 2023 del 22% e nel 2024 del 13%.
Sul mercato europeo, Iveco si conferma il secondo operatore nel settore autobus, detenendo una quota del 20% delle immatricolazioni. Nel settore degli autobus interurbani, il gruppo raggiunge tuttavia una posizione di leadership, superando il 50% di quota mercato.