Il bitcoin di CleanSpark supera i 13mila a settembre

La società di mining CleanSpark (CLSK), con sede a Las Vegas, ha chiuso settembre con una produzione record di bitcoin e una crescente riserva di BTC, concludendo un anno fiscale trasformativo, come comunicato in un recente comunicato stampa.

Durante il mese, l’azienda ha generato 629 bitcoin, con una media di quasi 21 monete al giorno. Nel corso dello stesso periodo ha venduto 445 BTC per circa 49 milioni di dollari, con un prezzo medio di 109.568 dollari per bitcoin. L’hashrate operativo ha raggiunto in media 45,6 EH/s, mentre l’efficienza della flotta è salita a 16,07 J/Th.

Le riserve di bitcoin auto-minati della società sono cresciute superando le 13.000 unità, confermando la strategia di CleanSpark di considerare il bitcoin come un asset centrale del proprio patrimonio. Nell’ambito dell’ultimo anno, l’azienda ha ampliato la capacità produttiva acquistando GRIID Infrastructure, ha avviato un programma di strumenti derivati per gestire la volatilità e finanziare le operazioni, oltre a rafforzare il proprio bilancio con 650 milioni di dollari in obbligazioni convertibili e 400 milioni in linee di credito garantite dai bitcoin.

Matt Schultz, amministratore delegato di CleanSpark, ha definito settembre un mese “monumentale”, evidenziando la nomina di nuovi dirigenti e l’ottenimento di ulteriori 200 milioni di dollari in capacità creditizia.

L’azienda dispone attualmente di contratti per una potenza complessiva di 1,03 gigawatt (GW) e già utilizza 808 megawatt (MW), posizionandosi come uno dei più grandi miner autonomi del settore in vista dell’anno fiscale 2026.

Le azioni di CleanSpark hanno registrato un rialzo del 5,7% nelle prime contrattazioni, attestandosi intorno a 16 dollari per azione.