Ex Ilva, il piano di Bedrock prevede migliaia di tagli drastici
- 3 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
L’unica certezza riguarda un drastico cambiamento nel panorama occupazionale. Secondo quanto risulta a Il Sole 24 Ore, che ha raccolto informazioni da fonti diverse ma convergenti, la proposta avanzata da Bedrock Industries per l’ex Ilva prevede il mantenimento di circa duemila posti di lavoro nello stabilimento di Taranto e di altri mille in Italia, distribuiti tra gli impianti di Novi Ligure, Cornigliano e i servizi logistici e commerciali disseminati lungo la penisola, che costituiscono l’eredità di uno dei principali gruppi siderurgici a ciclo integrale europei.
In totale, quindi, tremila lavoratori sarebbero salvaguardati. Ma cosa accadrà agli altri? Purtroppo, altri settemila-settemila e cinquecento addetti sarebbero esclusi definitivamente dal perimetro produttivo, in base al progetto di ristrutturazione radicale che Bedrock avrebbe in mente.
Dalle stesse fonti emerge anche che Bedrock Industries avrebbe presentato un’offerta economica simbolica, quantificata in un solo euro.
Un altro fondo statunitense, poco noto, denominato Flacks Industries, recentemente apparso sul mercato in partnership con il gruppo slovacco Steel Business Europe, ha manifestato interesse in maniera molto timida e senza una proposta solida.
Anche l’offerta di questo secondo fondo americano si caratterizza per un valore simbolico simile a quella di Bedrock, ovvero di un euro.
In questa situazione diventa evidente che l’ex Ilva non potrà più mantenere la propria struttura industriale originaria. Nel contempo, a tredici anni dall’arresto di Emilio Riva e dei suoi collaboratori, e dalla conseguente e di fatto forzata nazionalizzazione, l’intero percorso giudiziario promosso dalla magistratura di Taranto e Milano, sostenuto da tutte le amministrazioni che si sono succedute, ha condotto a un epilogo drammatico.
Si aprirà ora una fase decisiva, in cui molte delle parti coinvolte dovranno esprimersi e assumersi responsabilità rispetto a questo scenario di profonda trasformazione.