Mps, il board di Mediobanca dà il via libera al ticket Grilli-Melzi d’Eril
- 3 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Alessandro Melzi d’Eril sarà il nuovo amministratore delegato, mentre Vittorio Grilli assumerà la presidenza di Mediobanca, inaugurando un nuovo corso che porterà all’integrazione con Monte dei Paschi di Siena. Questo il ticket principale, come anticipato, scelto per guidare la banca d’affari nel percorso di avvicinamento a Mps, che detiene l’86,3% del capitale di Piazzetta Cuccia.
Il Consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena si è riunito per definire la lista dei candidati al rinnovo del board di Mediobanca, dopo settimane di intense consultazioni tra i soci di maggioranza, in particolare Delfin e Caltagirone. Il comitato nomine, guidato da Domenico Lombardi insieme ai vertici di Mps, rappresentati dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio e dal presidente Nicola Maione, con il supporto degli advisor di Korn Ferry, ha presentato una lista che ha ottenuto il via libera dal Consiglio. La composizione complessiva prevede 11 nomi conformi ai requisiti fit & proper della Banca Centrale Europea.
Il tandem di vertice
La conferma più significativa riguarda la guida apicale. Alla direzione della merchant bank è stato scelto Alessandro Melzi d’Eril, con un background consolidato in Anima sgr dove ha ricoperto sia ruoli finanziari che dirigenziali, fino a diventare amministratore delegato. Il suo profilo combina esperienza nella gestione del risparmio, nel private equity (grazie al periodo in Clessidra) e nell’investment banking. Sostenuto soprattutto da Caltagirone, è stato individuato come la figura ideale per apportare a Mediobanca competenze operative e know-how nei settori wealth e asset management, fondamentali per la strategia di integrazione con Siena.
Al suo fianco, Vittorio Grilli, economista di rilevanza internazionale, attuale presidente della divisione europea, medio-orientale e africana di Jp Morgan. Ex ministro dell’Economia con esperienza in importanti dossier finanziari, da tempo è consulente di Delfin, l’altro principale azionista. La sua nomina garantirà relazioni istituzionali consolidate, una visione internazionale e una profonda conoscenza del settore dell’investment banking, elementi ritenuti fondamentali dai soci per sostenere il nuovo corso di Piazzetta Cuccia.
I candidati per il board
Oltre al duo di vertice, nella lista si trovano altri nove profili di alto livello. Tra i confermati c’è Sandro Panizza, il rappresentante rimasto del precedente consiglio, affiancato da nuovi ingressi come Tiziana Togna, ex vicedirettrice generale della Consob, incaricata di rafforzare le competenze nel controllo e nella regolamentazione.
Secondo informazioni riservate, il roster includerebbe anche nomi come Federica Minozzi, imprenditrice e amministratore delegato di Iris Ceramiche; Paolo Gallo, ceo di Italgas; Andrea Zappia, con esperienza manageriale in Sky Group e attualmente nel consiglio di amministrazione di EssilorLuxottica; Massimo Lapucci, ex segretario generale della Fondazione CRT; Ines Gandini, revisore contabile e professionista con ruoli in vari consigli di amministrazione di società quotate; oltre a due manager provenienti dal gruppo Monte dei Paschi di Siena.
Rimane ancora da definire se, oltre alla lista di maggioranza sostenuta da Siena, verrà presentata una lista di minoranza. Con l’esclusione di una proposta da parte di Assogestioni, l’unico elemento in sospeso riguarda una possibile candidatura da parte di un socio con almeno il 2% del capitale, requisito necessario per ottenere un seggio nel consiglio composto da 11 membri. La scadenza per la presentazione è prevista entro oggi.
Il percorso di integrazione
Il nuovo consiglio di amministrazione di Mediobanca avrà il compito di guidare la banca d’affari all’interno del perimetro di controllo di Mps. Questo dovrà conciliarsi con un piano industriale più ampio che l’amministratore delegato di Monte dei Paschi di Siena, Luigi Lovaglio, presenterà nei prossimi mesi. Guardando oltre il breve termine, Lovaglio ha già delineato le intenzioni strategiche per il futuro, anticipando la sua audizione in Commissione Banche al Senato scheduled per il 9 ottobre.
Luigi Lovaglio ha dichiarato:
«È probabile che la seconda fase della riorganizzazione del sistema bancario italiano si concretizzi entro i prossimi anni. Il nostro gruppo, rafforzato dalla posizione raggiunta, sarà pronto a svolgere un ruolo da protagonista con l’ambizione, la visione e la determinazione di creare valore sostenibile per tutti gli stakeholder.»
Secondo l’amministratore delegato di Mps, il settore bancario sta vivendo un momento cruciale. Ha aggiunto:
«Le dimensioni non sono più una scelta ma una necessità per mantenere competitività. Il consolidamento del settore è fondamentale: basta confrontare le principali banche europee con quelle statunitensi per comprendere la differenza in termini di scala e capacità d’investimento.»
Lovaglio ha inoltre sottolineato che le operazioni transfrontaliere risultano difficili senza una posizione consolidata nel mercato nazionale, spiegando:
«Per questo motivo, l’operazione con Mediobanca è un vero e proprio cambiamento di paradigma, un passaggio strategico per la prossima fase di sviluppo del sistema bancario italiano ed europeo. Quello che si sta delineando è solo l’inizio.»
Intanto, l’agenzia di rating Dbrs ha migliorato il giudizio a lungo termine su Monte dei Paschi di Siena, portandolo a BBB da BBB (low), aggiornando positivamente anche la valutazione del debito senior a lungo e a breve termine e delle obbligazioni subordinate, assegnando un outlook «positivo» al merito di credito della banca.