Stephen Curry conquista un altro successo fuori dal campo mentre Penny Jar Capital sostiene la spinta da 3,8 milioni di dollari di Burnt nell’IA per l’industria alimentare
- 2 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Un imprenditore di quarta generazione, che ha trascorso anni lavorando in una fabbrica di gamberi, è riuscito a convincere Penny Jar Capital, dove la stella della NBA Stephen Curry ricopre il ruolo di consulente speciale, a scommettere sulla sua visione per risolvere il problema più grande dell’industria alimentare da 9 trilioni di dollari: il tempo perso in operazioni inefficaci.
Il 25 settembre Burnt ha annunciato di aver raccolto 3,8 milioni di dollari durante un round di finanziamento seed guidato proprio da Penny Jar Capital. La startup con sede a San Francisco impiegherà questi fondi per sviluppare strumenti di automazione supportati dall’intelligenza artificiale destinati alle operazioni della catena di approvvigionamento alimentare, attualmente ostacolate da sistemi tradizionali che richiedono una lunga immissione manuale di dati.
Il finanziamento ha visto partecipare anche Scribble Ventures, Formation VC e alcuni investitori angel, tra cui Dan Scheinman.
Una soluzione nata dall’esperienza diretta
Joseph Jacob, co-fondatore di Burnt, ha sviluppato la sua impresa proprio vivendo in prima persona le difficoltà che ora vuole superare. La sua esperienza professionale lo ha portato dai turni in fabbrica nella lavorazione dei gamberi fino alla gestione degli acquisti globali per uno dei principali importatori americani, per poi approdare alla società Rekki, supportata da Benchmark, specializzata in marketplace B2B.
Jacob ha spiegato:
“La catena alimentare si basa su relazioni, dinamicità e una miriade di elementi in movimento, ma dietro ogni ordine c’è un team sommerso da email, messaggi, voicemail e fogli di calcolo, impegnato manualmente a mantenere tutto sotto controllo. Ho vissuto tutto ciò personalmente, lavorando sia sul campo nella fabbrica di gamberi che gestendo gli acquisti globali, e quando non ho trovato una soluzione, ho deciso di crearla.”
Un settore globale da 300 miliardi di dollari da innovare
Il problema descritto da Jacob tocca una vasta area del settore della distribuzione alimentare, che vale circa 300 miliardi di dollari a livello globale. Il processo per gestire un singolo ordine di vendita richiede in media dieci minuti di lavoro manuale, con centinaia di ordini che arrivano ogni minuto presso i distributori principali.
Secondo Burnt, questo significa che intere giornate lavorative si consumano in attività di inserimento dati, togliendo tempo prezioso al servizio clienti.
La piattaforma sviluppata da Burnt raccoglie automaticamente gli ordini da email, voicemail e fogli di calcolo, inserendo poi i dati all’interno dei sistemi ERP già in uso nelle aziende. Questa tecnologia consente di ridurre i tempi di elaborazione da dieci minuti a pochi secondi per ogni ordine.
Attualmente, Burnt gestisce ordini per un valore superiore a 10 milioni di dollari ogni mese, servendo diversi clienti, tra cui distributori di prodotti a base di carne, frutti di mare e specialità alimentari. Tra i primi clienti vi è anche La Tua Pasta.
Nicholas Hanson, Managing Director di La Tua Pasta, ha dichiarato:
“Dopo aver provato altri software sviluppati da startup, ho capito subito cosa rende Burnt diverso: comprendono davvero le strane e peculiari esigenze del nostro settore. Sono stati instancabili nel rendere soddisfatto il mio team, motivo per cui ho deciso di investire in questa fase iniziale.”
Bryant Barr, socio fondatore di Penny Jar Capital, ha elogiato la profonda conoscenza del settore alimentare di Jacob:
“Joseph Jacob porta un’esperienza impareggiabile nel comparto alimentare. Ha attraversato profondamente ogni aspetto, dalla fabbrica fino alla gestione di centinaia di milioni di dollari in acquisti, e conoscenze di questo tipo non si acquisiscono rapidamente.”
Un team con radici profonde nella filiera alimentare
Il team fondatore di Burnt unisce tre generazioni di esperienza nella catena di approvvigionamento alimentare. La co-fondatrice Rhea Karimpanal proviene da una famiglia che da generazioni opera nel commercio delle spezie in India, mentre il Chief Technology Officer Chandru Shanmugasundaram ha sviluppato un sistema ERP interno per la tipografia di famiglia prima di lavorare in ruoli di ingegneria presso alcune delle più importanti aziende tecnologiche indiane.
La startup ha completato con successo il programma estivo di Y Combinator, uno degli acceleratori più prestigiosi a livello globale.
Dan Scheinman ha commentato:
“Ciò che mi colpisce di più del team di Burnt è che non sono semplici outsider che vogliono rivoluzionare un settore storico con tecnologie radicali. Al contrario, conoscono a fondo ogni dettaglio dei processi e sanno esattamente dove si nasconde la vera opportunità per creare valore.”
Prospettive e sviluppo futuro
Burnt mira a espandere la propria piattaforma oltre alla semplice gestione degli ordini, integrando ulteriori agenti di intelligenza artificiale dedicati ai team di approvvigionamento, distribuzione, contabilità, finanza e conformità normativa.
L’azienda definisce la propria strategia come la creazione di una “superintelligenza per la catena di approvvigionamento”, concepita per operare in sinergia con i sistemi esistenti, senza necessità di sostituirli completamente.