Tesla registra consegne da record nel terzo trimestre mentre gli acquirenti affollano prima della scadenza del credito fiscale federale

Tesla ha registrato consegne globali nel terzo trimestre ben superiori alle attese, probabilmente spinte dalla scadenza del credito fiscale federale da 7.500 dollari negli Stati Uniti.

La casa automobilistica ha comunicato che le consegne del terzo trimestre sono ammontate a 497.099 unità, superando nettamente le stime del consensus di Bloomberg, che indicavano circa 439.800 vetture, e superando anche le 462.890 unità consegnate nello stesso periodo dell’anno precedente. Questo risultato rappresenta un nuovo record trimestrale per Tesla.

In apertura di mercato le azioni di Tesla hanno mostrato un aumento, per poi invertire la rotta e scendere in territorio negativo dopo l’avvio degli scambi.

Tesla ha anche annunciato una produzione globale di 447.450 unità nel trimestre e un deploy record di prodotti per lo stoccaggio di energia pari a 12,5 gigawatt-ora.

Il forte trimestre di Tesla segue trend di vendite molto positivi anche per altri produttori di veicoli elettrici come General Motors, Ford e Rivian. È probabile che i clienti abbiano anticipato gli acquisti di auto elettriche in vista della progressiva eliminazione del credito fiscale federale da 7.500 dollari deciso dal governo statunitense a guida repubblicana.

Prospettive per il mercato post-credito fiscale

La grande incognita per il settore rimane l’impatto sulle vendite dopo la fine del credito fiscale.

Garrett Nelson, analista di CFRA, ha commentato con una nota:

“Sebbene i numeri abbiano superato le aspettative, è importante sottolineare che si tratta di dati retrospettivi. Guardando al futuro, permangono dubbi significativi sull’impatto dei cambiamenti legislativi sul mercato dei crediti di emissione negoziabili e sulla domanda di veicoli elettrici negli Stati Uniti senza sussidi, soprattutto considerando la mancanza di nuovi modelli da parte di Tesla.”

Il CEO Elon Musk aveva previsto dopo i risultati del secondo trimestre che l’azienda avrebbe potuto affrontare “alcuni trimestri difficili”, ritardando il lancio di veicoli elettrici a prezzo più contenuto fino alla scadenza dei crediti fiscali federali negli USA.

Questi robusti dati sulle consegne arrivano in un contesto europeo complesso, dove la concorrenza in aumento e le posizioni politiche di Musk, considerate di destra, sembrano aver allontanato alcuni potenziali acquirenti.

Situazione in Europa

Secondo l’Associazione Europea dei Costruttori Automobilistici (ACEA), le iscrizioni di veicoli Tesla in Europa — considerate un indicatore delle vendite — sono scese a soli 14.831 nel mese di agosto, registrando una diminuzione del 22,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nel frattempo, le registrazioni complessive di veicoli elettrici nella regione, che comprende anche il Regno Unito e i Paesi dell’Associazione Europea di Libero Scambio (EFTA), sono cresciute del 26,8% ad agosto, con un incremento totale delle immatricolazioni indipendentemente dal tipo di alimentazione pari al 4,7%.

Nonostante ciò, il titolo Tesla ha mostrato una forte crescita nelle ultime settimane, con un rialzo superiore al 30% a settembre. Questo impulso è stato ulteriormente alimentato dai risultati trimestrali, con gli investitori che continuano a puntare sulle innovazioni in campo di intelligenza artificiale e robotica dell’azienda, come il Cybercab, il servizio di robotaxi ancora in fase iniziale.

Gene Munster di Deepwater Asset Management ha commentato su X.com:

“Ciò che conta davvero è l’autonomia. Perché questa funzioni servono veicoli elettrici su strada. Oggi ci sono molti più veicoli Tesla sulle strade rispetto a tre mesi fa. Nel frattempo, i concorrenti continuano a sottovalutare l’importanza degli EV per capitalizzare sull’autonomia.”