Borse corrono le piazze asiatiche trainate da Seul con nuovo record per l’oro
- 2 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Ieri a Wall Street si è registrata una chiusura da record per l’indice S&P 500, con gli indici che hanno mostrato un modesto rialzo nonostante il fallimento di un nuovo tentativo di raggiungere un accordo in Congresso per evitare lo shutdown. Il voto al Senato volto a porre fine alla chiusura delle attività governative è stato respinto.
Nel frattempo, però, l’S&P 500 ha segnato nuovi massimi intraday e ha chiuso in rialzo, riflettendo l’ottimismo dei trader che ipotizzano che lo shutdown sarà di breve durata. Secondo le stime del Congressional Budget Office, questa interruzione delle attività coinvolgerà circa 750.000 dipendenti federali che saranno sospesi dal lavoro.
Donald Trump ha minacciato licenziamenti permanenti di massa per i dipendenti federali qualora i democratici non dovessero trovare un compromesso con i repubblicani.
Questa chiusura delle funzioni governative non essenziali assume un rischio maggiore rispetto a shutdown precedenti, poiché potrebbe bloccare la pubblicazione di dati economici cruciali. Ciò avviene in un frangente di particolare vulnerabilità per l’economia americana, come testimoniato dal recente rapporto ADP sull’occupazione nel settore privato, che ha evidenziato una perdita di 32.000 posti di lavoro nel mese di settembre.
Il report sull’occupazione di venerdì è atteso con grande interesse dato che fornirà indicazioni chiave per le strategie della Federal Reserve. Intanto ieri è saltata la diffusione dei dati relativi al settore delle costruzioni.
Andamento dei mercati ieri a Wall Street
L’indice Dow Jones ha registrato un incremento modesto di 43,21 punti, pari a +0,09%. L’S&P 500 è salito di 22,74 punti (+0,34%), mentre il Nasdaq ha chiuso la seduta in rialzo di 95,14 punti, pari a +0,42%.
Il prezzo del petrolio WTI al NYMEX ha ceduto 59 centesimi, ossia lo 0,95%, attestandosi a 61,78 dollari al barile. L’oro invece ha guadagnato 26,70 dollari (+0,70%) raggiungendo un nuovo record a 1.867,50 dollari per oncia.
I rendimenti dei titoli di Stato americani (T-Bond) sono diminuiti: il decennale ha perso 5 punti base, scendendo al 4,10%. Parallelamente, l’euro si è apprezzato dello 0,17% fissandosi a 1,1755 dollari, mentre il Bitcoin ha registrato un rialzo significativo del 2,61%, arrivando a 117.384 dollari.