San Siro, le banche in corsa per finanziare il nuovo stadio di Inter e Milan

All’inizio del prossimo anno è previsto che venga presentato il business plan, fondamentale per consentire alle banche di erogare il maxi-finanziamento necessario. È probabile che la guida dell’operazione sarà affidata a una banca statunitense: Goldman Sachs, Jp Morgan e Bank of America vantano solide relazioni sia con Inter che con Milan, nonché con i rispettivi azionisti americani, cioè Oaktree Capital e RedBird. Quest’ultimo, a sua volta, è finanziariamente sostenuto da un altro investitore statunitense, Elliott. Il proprietario del Milan, Gerry Cardinale, ha un passato di vent’anni come banchiere presso Goldman Sachs.

Le istituzioni bancarie degli Stati Uniti sono storicamente protagoniste nel finanziamento degli stadi più importanti d’Europa: un esempio emblematico è la ristrutturazione dello Stadio Santiago Bernabéu nel 2019, realizzata grazie a un prestito di circa 575 milioni di euro concesso da Jp Morgan e Bank of America.

La capacità di autofinanziamento

La sostenibilità del progetto dipenderà in larga misura dalla capacità della nuova struttura di generare cassa. Si stima infatti che i ricavi derivanti dal nuovo stadio consentiranno nel tempo di coprire ampiamente il rimborso del debito contratto. L’operazione potrà essere considerata finanziariamente solida a patto che i costi di costruzione rimangano sotto controllo. Il fatturato previsto per questa nuova arena, che potrà ospitare tra i 70.000 e i 72.000 spettatori, dovrebbe raddoppiare, raggiungendo circa 160 milioni di euro ciascuno per Inter e Milan.

Le fonti di guadagno non si limiteranno alla vendita di abbonamenti e biglietti: spiccheranno i proventi derivanti dai corporate skybox, dalle sponsorizzazioni, dai ristoranti interni, dai parcheggi, così come dai musei e dai negozi ufficiali dei due club. Sul panorama europeo esistono già modelli di riferimento efficaci: ad esempio, il museo del Barcellona registra oltre un milione di visitatori all’anno, generando un fatturato attorno ai 30 milioni di euro.

Questa complessa macchina finanziaria è quindi pronta a essere avviata, sempre che non si presentino ostacoli, portando soddisfazione sia ai club coinvolti sia ai rispettivi azionisti: sia RedBird che Oaktree sono fondi di private equity, caratterizzati da un orizzonte di investimento limitato a pochi anni. Con l’approvazione del piano relativo al nuovo stadio, il valore delle società Inter e Milan è destinato a crescere sensibilmente. Questo potrà attrarre potenziali acquirenti, attualmente pochi, stimolati dal nuovo modello di business che i due club milanesi stanno per adottare.



Author: Tony
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