Un importante democratico intensifica l’indagine sulle tasse del fondatore di Pantera Morehead
- 2 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Ron Wyden, senatore degli Stati Uniti e principale esponente democratico della Commissione Finanze del Senato, ha proseguito le indagini su Dan Morehead, fondatore del gestore di asset Pantera Capital, sospettato di aver tentato di evitare il pagamento delle tasse attraverso il trasferimento a Portorico.
L’inchiesta di Wyden è iniziata a gennaio e si concentra su come il fondatore di Pantera abbia dichiarato le imposte sul suo profitto derivante da una significativa vendita di cripto-valute da parte della società. Secondo un comunicato stampa, il senatore sta esaminando in particolare se Morehead abbia “falsamente dichiarato il proprio status di residenza” quando Pantera ha generato oltre un miliardo di dollari di plusvalenze da vendite di criptovalute, sostenendo che i guadagni fossero maturati mentre si trovava a Portorico, dove i residenti non pagano tasse sul reddito relative alle plusvalenze.
Wyden ha scritto:
“Da quanto risulta, la tua quota di questi guadagni ammonta a centinaia di milioni di dollari. Ho inoltre motivo di ritenere che tu abbia considerato l’intero guadagno esente da imposte negli Stati Uniti, nonostante la parte predominante di queste plusvalenze sia maturata mentre risiedeva in California. Queste sono accuse gravi di possibile abuso degli incentivi fiscali di Portorico per evitare il pagamento delle tasse negli USA, che devi affrontare immediatamente.”
Nella lettera Wyden sostiene che gli avvocati di Morehead siano praticamente spariti dopo un iniziale contatto con lo staff del senatore. Inoltre, ritiene che l’imprenditore sia stato consigliato da Jeffrey Rubinger, avvocato con base a Miami che ha rappresentato un altro cliente recentemente condannato per un sistema di frode fiscale collegato alle stesse normative fiscali di Portorico.
Un portavoce di Pantera Capital ha rimandato a una dichiarazione pregressa di Morehead, rilasciata al New York Times all’inizio di quest’anno, in cui affermava:
“Ritengo di aver agito correttamente riguardo alle mie tasse.”
Al momento, l’indagine di Wyden non ha ancora assunto la piena portata di un procedimento ufficiale della Commissione Finanze del Senato, visto che i democratici sono la minoranza in Senato e il presidente della commissione, il repubblicano Mike Crapo, non sembra aver aderito all’iniziativa investigativa.
La lettera di Wyden è arrivata in concomitanza con un’audizione della Commissione Finanze del Senato dedicata ai temi fiscali legati alle criptovalute, durante la quale i testimoni hanno segnalato il rischio di un imminente sovraccarico per l’IRS in termini di rapporti fiscali.
Contesto e Implicazioni
Il caso di Morehead evidenzia le complesse problematiche legate all’applicazione delle normative fiscali alle criptovalute e ai meccanismi utilizzati per minimizzare l’imposizione fiscale. Portorico, territorio statunitense con un regime fiscale favorevole, è spesso scelto da investitori e imprenditori per ridurre notevolmente il carico fiscale sulle loro plusvalenze.
Tuttavia, tali strategie sono oggetto di crescente scrutinio politico e legislativo, soprattutto in un periodo in cui il governo americano sta intensificando gli sforzi per migliorare la trasparenza fiscale nel settore delle criptovalute, settore che negli ultimi anni ha visto una rapida espansione e un aumento significativo dei capitali gestiti.
Le indagini e le audizioni parlamentari mirano a capire se le attuali normative consentano effettivamente pratiche che potrebbero configurarsi come elusione o addirittura evasione fiscale, con possibili conseguenze normative future volte a inasprire i controlli.