Caserta il consorzio Asi adegua al ribasso le tariffe consortili

La controversia tra Confindustria Caserta e alcune aziende della provincia, da una parte, e il consorzio Asi locale che gestisce l’area industriale, dall’altra, sembra avvicinarsi a una possibile risoluzione. Il Consorzio ha comunicato di aver aggiornato le tariffe consortili, adeguandole integralmente alla delibera della Giunta della Regione Campania e alla sentenza del TAR Campania.

In una nota si specifica che “le tariffe applicate alle imprese insediate nelle aree industriali di competenza sono pienamente conformi agli indirizzi regionali e mirano a garantire l’erogazione di servizi essenziali per lo sviluppo e il consolidamento delle attività produttive”.

Il contesto della disputa tariffaria

Per comprendere pienamente la questione, è importante ricostruire gli eventi precedenti. Confindustria Caserta aveva da tempo sollevato critiche nei confronti del consorzio Asi, che gestisce la più grande area industriale del Mezzogiorno, sede di imprese di rilievo come Tarì, Coca Cola, Barilla e molte altre.

In particolare, l’associazione degli industriali denunciava che il consorzio applicava oneri di urbanizzazione e di gestione molto elevati. Nel caso degli oneri di urbanizzazione, si registrava una differenza di oltre 5 euro al metro quadro rispetto ad altre aree industriali nella stessa regione. Per quanto riguarda gli oneri di gestione, invece, venivano spesso richiesti anche in assenza della reale erogazione dei servizi.

In risposta a tali segnalazioni, nel 2024 la Regione Campania è intervenuta approvando una delibera che fissava dei limiti massimi, riducendo al ribasso la soglia imposta dall’Asi di Caserta. Inoltre, veniva introdotto il principio per cui il pagamento degli oneri è dovuto esclusivamente in caso di effettiva erogazione del servizio.

Tuttavia, il consorzio Asi, presieduto dal 2014 da Raffaela Pignetti, non si era adeguato a queste disposizioni. Anzi, aveva impugnato la delibera regionale con un ricorso al TAR Campania. Il tribunale amministrativo regionale ha però respinto il ricorso con sentenza pubblicata il 5 giugno 2025, ordinando al consorzio di adeguarsi alla delibera e di applicare i corretti importi anche a posteriori, correggendo tutte le fatture emesse dal 6 giugno 2024, data di pubblicazione della delibera.

Di fronte al mancato adeguamento del Consorzio Asi, Confindustria Caserta ha rilanciato le proprie proteste, offrendo assistenza legale gratuita alle aziende intenzionate ad agire contro il consorzio.

Segnali di apertura da parte del Consorzio Asi

La recente nota del consorzio apre ora a qualche possibilità di dialogo. La presidente Raffaela Pignetti ha sottolineato come, grazie a una gestione attenta e a diversi interventi infrastrutturali già completati, l’area industriale della provincia di Caserta si stia affermando tra le più attrattive del Mezzogiorno, contribuendo in modo sostanziale alla crescita del tessuto produttivo locale.

Raffaela Pignetti ha dichiarato inoltre:

“Il Consorzio ASI, che da sempre basa la propria attività su principi di legalità, trasparenza e disponibilità al confronto, ribadisce la propria apertura a un dialogo costruttivo con tutte le imprese.”

Questa dichiarazione rappresenta un passo avanti verso la possibile soluzione di un conflitto che ha condizionato per lungo tempo le dinamiche imprenditoriali dell’area.



Author: Tony
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