Volkswagen, la Cassazione tedesca riapre il caso Dieselgate
- 30 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
La Corte Federale di Giustizia tedesca ha riaperto un capitolo cruciale della vicenda Dieselgate, annullando la decisione dell’assemblea della Volkswagen del 2021 che aveva approvato un accordo transattivo con l’ex amministratore delegato Martin Winterkorn e l’ex presidente di Audi, Rupert Stadler.
Il compromesso, votato con oltre il 99% dei consensi, stabiliva che Winterkorn avrebbe versato 11,2 milioni di euro mentre Stadler 4,1 milioni, sostenuti da una copertura assicurativa D&O da 270 milioni di euro. Questa soluzione era stata presentata come equa e funzionale a superare lo scandalo delle emissioni manipolate, che ha comportato perdite superiori a 30 miliardi per il gruppo di Wolfsburg.
I giudici di Karlsruhe, tuttavia, hanno rilevato che gli azionisti non erano messi in grado di deliberare con piena consapevolezza. Volkswagen non ha permesso domande riguardanti gli asset patrimoniali degli ex dirigenti, né ha chiarito che l’accordo avrebbe sollevato altri manager da ulteriori responsabilità. Questo deficit di trasparenza ha portato all’invalidità della decisione assembleare.
La questione torna pertanto davanti a un tribunale di grado inferiore, chiamato a valutare i ricorsi delle associazioni di azionisti. Queste hanno fin dall’inizio contestato la sproporzione tra i danni subiti dall’azienda e i contributi richiesti ai vertici: somme ritenute irrisorie rispetto alle decine di miliardi versati in sanzioni e risarcimenti.
Volkswagen, attraverso una nota, ha affermato che le motivazioni alla base dell’accordo «restano valide» e che l’obiettivo è «raggiungere nuovamente lo stesso risultato». In sostanza, il gruppo cercherà di definire una nuova soluzione giuridica per chiudere il capitolo delle azioni di responsabilità senza incappare in ulteriori contenziosi di lunga durata.