Once upon a Farm presenta domanda per l’Ipo
- 30 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Once Upon a Farm, azienda californiana specializzata in alimenti biologici per l’infanzia, ha annunciato la sua intenzione di quotarsi in borsa negli Stati Uniti, dieci anni dopo la sua fondazione.
Con sede a Berkeley, California, Once Upon a Farm ha presentato ieri (29 settembre) un documento di registrazione presso la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti per un’offerta pubblica iniziale (IPO) sul New York Stock Exchange, dove prevede di essere quotata con il simbolo OFRM.
Fondata nel 2015 da Cassandra Curtis e Ari Raz, la società produce alimenti per neonati e bambini, inclusi sacchetti refrigerati, barrette d’avena, pasti surgelati e snack da dispensa.
Nel 2017, John Foraker, ex amministratore delegato del gruppo alimentare statunitense Annie’s — poi acquisito dal colosso General Mills — si unì all’azienda come CEO e fu descritto come co-fondatore della società.
I prodotti di Once Upon a Farm sono distribuiti presso importanti catene statunitensi come Whole Foods, Kroger, Walmart e Target, oltre che tramite un canale diretto di vendita ai consumatori.
Nel 2022, la società ha raccolto 52 milioni di dollari in un round di finanziamento di serie D guidato da CAVU Venture Partners, con il supporto degli investitori esistenti S2G Ventures, Cambridge e Beechwood.
Tuttavia, l’azienda continua a registrare perdite.
Nel bilancio relativo all’anno chiuso al 31 dicembre, Once Upon a Farm ha riportato una perdita netta di 23,8 milioni di dollari, in crescita rispetto ai 17,6 milioni di dollari persi nell’anno precedente, secondo quanto indicato nel documento SEC.
Nei primi sei mesi del 2025, terminati il 30 giugno, la perdita netta è salita a 28,5 milioni di dollari, rispetto ai 4,2 milioni persi nello stesso periodo dell’anno precedente.
I ricavi delle vendite nel 2024 hanno raggiunto i 156,8 milioni di dollari, in aumento rispetto ai 94,3 milioni del 2023. Nei primi sei mesi di quest’anno, le vendite sono state pari a 110,6 milioni di dollari, rispetto ai 65,8 milioni registrati nel semestre precedente.
Anche sul fronte operativo sono state registrate perdite: lo scorso anno, pur essendo un’azienda che si avvale di produttori terzi, la perdita operativa si è attestata a 6,3 milioni di dollari, in netto miglioramento rispetto ai 15,3 milioni dell’anno precedente.
Nei primi sei mesi del 2025, invece, la perdita operativa è salita a 9,2 milioni di dollari, da 3,1 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.
Le sfide del contesto macroeconomico
Nel documento di registrazione della IPO, Once Upon a Farm ha evidenziato alcune criticità legate all’attuale contesto geopolitico ed economico.
Si legge infatti:
“L’incertezza derivante dal contesto macroeconomico, influenzato da instabilità geopolitiche ed economiche, inclusa l’eventualità di dazi, embarghi o altre restrizioni simili, potrebbe provocare interruzioni lungo la nostra catena di approvvigionamento.”
“In particolare, dazi o altre barriere commerciali che coinvolgono il Messico e l’America del Sud, da dove proviene una quota significativa delle nostre materie prime di frutta e verdura, potrebbero comportare carenze e un aumento dei costi di approvvigionamento.”
“Numerosi di questi fattori, insieme ad altri, potrebbero avere ripercussioni negative sul nostro business e sulle nostre performance.”
L’azienda ha inoltre sottolineato che tutti i suoi prodotti sono biologici, non OGM, privi di zuccheri aggiunti e senza aromi, coloranti o conservanti artificiali.
Si definisce come un attore in rapida crescita nel settore della nutrizione infantile moderna, offrendo alimenti innovativi, ricchi di nutrienti e gustosi, pensati per genitori dinamici che desiderano garantire una sana alimentazione a neonati e bambini.