Sextortion l’estorsione sessuale online che cresce in Italia e come Meta e le associazioni provano a fermarla

Secondo Matteo Flora, presidente dell’associazione Permesso Negato, oltre la metà delle persone vittime di sextortion arriva a considerare il suicidio come prima reazione. Questo evidenzia la gravità del fenomeno dell’estorsione sessuale online, che non è più un fenomeno isolato ma una forma di criminalità digitale in rapida crescita sia in Italia che a livello internazionale.

Il termine sextortion deriva dalla combinazione di “sex” e “extortion” e si concretizza quando un malintenzionato minaccia di rendere pubbliche immagini intime di una persona a meno che non riceva denaro o favori. Oltre alla componente tecnologica, il ricatto si basa su un forte impatto psicologico, sfruttando sentimenti di vergogna, senso di colpa e isolamento sociale per esercitare pressione sulle vittime.

I dati raccolti da Permesso Negato mostrano un aumento vertiginoso dei casi in Italia: in soli quattro anni le segnalazioni sono quadruplicate, passando da poche decine nel 2020 a quasi 400 nel 2024, con un’ulteriore crescita prevista per il 2025. Nel 91% dei casi le vittime sono uomini, principalmente adulti con una situazione economica stabile, ritenuti dai criminali obiettivi più “redditizi”.

Nel corso degli ultimi quattro anni, almeno 133 persone hanno ceduto alle richieste estorsive, pagando oltre 45.000 euro, mentre le richieste totali ammontavano a più di 390.000 euro, evidenziando l’entità delle somme in gioco.

Perché la sextortion è così efficace

La sextortion rappresenta un modello criminale particolarmente vantaggioso per chi la mette in pratica: ha costi limitati, rischi contenuti e potenziali guadagni elevati. Matteo Flora spiega che basta utilizzare una semplice chat e alcune immagini preregistrate per avviare il ricatto.

Inoltre, i rischi per i perpetratori sono bassi poiché spesso operano da paesi lontani, difficilmente raggiungibili dalle autorità italiane o internazionali. Il guadagno è consistente proprio perché le vittime, spaventate e manipolate, tendono a pagare pur di evitare la diffusione delle loro immagini private.

L’impatto dell’intelligenza artificiale generativa

Con l’avvento degli strumenti di intelligenza artificiale generativa, il fenomeno della sextortion ha registrato un’accelerazione significativa. Secondo Flora, i Large Language Models (LLM) hanno superato le barriere linguistiche, permettendo ai truffatori di condurre conversazioni convincenti e ben curate, anche in perfetto italiano.

Matteo Flora ha affermato:

“L’intelligenza artificiale consente di gestire migliaia di approcci fraudolenti contemporaneamente, con conversazioni che sembrano autentiche. Quando la vittima è ormai intrappolata nelle dinamiche del ricatto, il controllo viene ceduto al criminale.”

Il meccanismo va quindi oltre il semplice scambio di immagini, trasformandosi in un processo di adescamento che può durare settimane, con interazioni quotidiane e sviluppi di un rapporto emotivo falso. Quando il ricatto viene attuato, la vittima si trova in uno stato di vulnerabilità emotiva che ne rende più difficile la reazione.



Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.